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martedì 6 gennaio 2015

Luna boscosa

Avevo scelto di vivere su Hoth.
 
Era stato troppo di tutto. Troppa umiliazione, troppa denigrazione, troppe prese in giro di quanto provavo, delle mie emozioni. Quindi, meglio congelare tutto, meglio anestetizzare di ghiaccio e neve.
 
Meglio dimenticarsi che il cuore batte.
 
Poi, mi sono ritrovata sulla luna boscosa di Endor. All'improvviso, in modo imprevisto.
Risveglio dei sensi, senz'altro. Ma se parlavo, rispondeva solo la mia voce. Non c'era nessun altro con me, neanche un Ewok. Luna boscosa, ma sembrava morta.
 
Era meglio, indubbiamente. Ma non ce la facevo più. Ho cercato di resistere, poi ho desiderato di nuovo Hoth ed il suo ghiaccio. Ho desiderato trasformare la luna di Endor in Hoth.
 
Ma la neve non prendeva.
 
Ed ora, in questa terra di alberi, c'è una voce che non è la mia.
Non mi voglio sbilanciare, già lo sto facendo troppo.
Ma forse... forse...
...non sono più sola...

martedì 28 ottobre 2014

Love me do

E insomma, dal mese di aprile sono diventata zia.
 
 
Non era una cosa esattamente prevista. AiLund si era sposata solo a giugno dell'anno scorso, portandoci peraltro a livelli di stress inimmaginabili, roba che neanche Evenstar con le sue mutazioni in Spozilla. Ma, d'altra parte, è così. Non è che si possa prevedere tutto.
 
 
Soprattutto, non prevedevo di innamorarmi così tanto della Nana.
 
 
E, per la prima volta in vita mia, il sentimento è assolutamente reciproco. Si ammazza dalle risate quando sto con lei, le piace sentirmi cantare e fischiettare, si diverte quando le soffio addosso all'improvviso o faccio finta di mangiarla, le piace uscire con me per vedere i gattini, adora che le metta su la musica (diciamo che adora la musica, e non solo per merito mio, pure se sto dando il mio contributo). Ed ogni tanto mi si aggrappa al braccio come se volesse abbracciarmi, e stringe forte per alcuni istanti.
 
 
Mi rendo conto che, salvo difficoltà tecniche (descrivibili come "il mio claddagh è ancora girato dal lato esterno", per chi sa cosa vuol dire), mi piacerebbe diventare madre, e dare alla Nana un/una cuginetto/a.
 
 
Per il momento, mi limito ad accompagnarla nel sonno, ed a guardarla dormire...
 
 


venerdì 26 settembre 2014

Apostasia incipiente

Sono stata educata dalle suore. Non è stata una mia scelta - difficilmente può esserlo, alle elementari... l'alternativa era la Steineriana, e la Squala li vede come il fumo negli occhi. Quindi, benedettine. Una manica di pinguini che odiavano ed umiliavano i bambini come nella miglio rappresentazione di "The best days of our lives" dei Pink Floyd.
Alla fine, si sopravvive a tutto.
 
 
Ho smesso di credere al diavolo come me lo avevano raccontato alle medie. A 16 anni, ho smesso di credere tout court alla religione cattolica. A 18, sono riuscita a dire alla Squala "Io non vado più a messa, non ci credo!". Me l'ha fatta pagare per mesi, venendomi a disturbare la domenica, qualsiasi cosa stessi facendo, per dirmi che LEI andava a messa perché LEI faceva la scelta difficile, quella di credere, perché è tanto facile non credere, e LEI non era come ME, lei si impegnava.
(tralascio che secondo me è molto più difficile costruirsi il proprio credo ex novo facendo tabula rasa)
 
 
Ho passato un periodo di studio del paganesimo, ma senza trarne grandi soddisfazioni. Come il cristianesimo, si focalizza su certi aspetti eliminandone altri.
Le filosofie costituite sono diventate forme di religione, e la cosa mi inorridiva; non ero uscita da delle pastoie solo per trovarmene altre.
Alla fine, con studio ed impegno, mi sono costruita un credo mio, che mi permette di vivere serena, e mi consente di non ammorbare gli altri - o almeno ci provo - e di bacchettarli se loro ammorbano me.
 
 
Solo che, qualche tempo fa, per andare a trovare la Sartina con i viejos ed una sorella della Squala (che qui chiameremo la Beghina), dopo attimi di nervosismo a causa di una signora che ci aveva bloccati per strada per cianciare a vuoto e che era pure più beghina della nostra Beghina personale, cosa che mi ha fatto essere più linguacciuta del solito, una volta finalmente salita in macchina ed aver protestato che io NON sono cattolica, la Beghina ha rimarcato che sì, lo sono, perché sono battezzata, e comunicata, e cresimata.
 
 
Ora. Tralasciando il semplice fatto che, cavolo, cerimonie fatte prima dell'età della coscienza e sotto lavaggio del cervello dalla società andrebbero considerate nulle a priori. Come pensate che mi sia sentita?
Impastoiata. Di nuovo.
Io non amo le pastoie.
Ho rifatto la mia ricerca in rete fino a trovare questo . Ho stampato il modulo - due copie -, l'ho compilato, ho fatto la fotocopia della carta d'identità, ed oggi ho spedito il tutto. Raccomandata A/R.
 
 
La rabbia è un gran motore. E sono ad un passo dall'essere libera.
 
 
Magari additata a vita, in questo paese cattobigotto, ma libera.

lunedì 25 agosto 2014

Da zero a tre nel giro di due

Sono quasi sicura di averlo già scritto. Sono affascinata dall'idea del campeggio da quando ero piccola.
 
 
Sia la Squala che Barbapapà avevano praticato, in gioventù. La Squala, con tutti i fratelli maschi scout ed amici campeggiatori, doveva essere piuttosto ben attrezzata. Barbapapà aveva dovuto costruirsi l'esperienza da solo, ma dopo aver dormito sotto un cespuglio in attesa di imbarcarsi per Londra ed andare a sentire non so se i Beatles od i Rolling Stones, beh, credo che l'idea di una tenda suonasse estremamente confortevole.
 
 
Nonostante ciò, a nessuno dei due è mai venuto in mente che potesse andare anche a me o ad AiLund di campeggiare. Il massimo dello sforzo della Squala era stato mandarmi agli Scout, in un periodo in cui il mio rapporto con la chiesa era già ridotto a terra bruciata (non terreno fertile... proprio roba da piogge acide per centinaia di anni... tipo coltivare il pianeta Venere), e peraltro come unica over-15 (avevo 20 anni, e mi sono ritrovata in mezzo ai lupetti... gh!!). Di tende, comunque, manco l'ombra.
 
 
L'anno scorso a Montelago per me è stato uno sblocco, pure se ho dovuto chiedere in prestito tutto ed imparare nel modo più difficile, con l'esperienza (servono sacchi a pelo pesanti, tende semplici da montare ma di buona qualità, bagaglio quanto più possibile ridotto come ingombro, un buon materassino, la luce per la notte...). Ripetendo l'esperienza quest'anno, ho potuto attrezzarmi meglio.
 
 
Ed adesso sono andata col gruppo di pazzi capitanati da Bodhisattva e MrCoach dalle parti del bosco del Sorbo, per altri due-giornidue-notti di massacro formativo in campeggio.
 
 
Ho sperimentato il campeggiare con la pioggia e l'utilità della verandina, ho apprezzato la torcetta da testa di AiLund, la comodità del materassino gonfiabile (pure se adesso mi devo procurare una pompa per usarlo), ho apprezzato di nuovo la sacca interna di cotone da mettere nel sacco a pelo che aveva cucito mia nonna paterna (da delle orrende lenzuola anni '70, ma l'aspetto passa in secondo piano dopo la funzionalità), ho dormito con un'altra persona e la sua cagnetta, ho visto cos'altro mi può servire (mazzuolo di gomma per i picchetti, piccola lampada a led con laccio lungo o gancio da appendere nella tenda, la summenzionata pompa, altri picchetti ché non bastano mai...), ed il tutto facendo letteralmente i chilometri (siamo arrivati a 50 in 2 giorni, esclusi errori di pista, passeggiate personali per cibo e/o momenti evacuatori, giri funzionali ed esercizi) e non occupandoci quasi per niente di campeggio o dell'arte di campeggiare.
 
 
Di conseguenza, accumulo punti esperienza, stendo il sacco a pelo fuori per areare, ed aspetto la prossima occasione. Se sono arrivata a 30 anni vergine di campeggi, e poi da 30 a 31 ne ho fatti ben tre, vuol dire che presto replicherò, ed avrò modo di imparare nuove cose :)

mercoledì 18 dicembre 2013

Ordalia

[or-da-lì-a] s.f.
giudizio di Dio; prova fisica a cui nel Medioevo si sottoponeva talora un accusato, e il cui risultato era ritenuto un diretto responso divino sulla sua innocenza o colpevolezza

 Nel Medioevo, prova fisica cruenta a cui, presso i popoli germanici, si sottoponeva un accusato

ordàlia (o ordalìa) s. f. [dal lat. mediev. ordalium, che è dall’ingl. ant. ordal «giudizio di Dio»; cfr. ted. Urteil «giudizio»; la pron. ordalìa è influenzata dal fr. ordalie]. – Termine nato nel medioevo europeo per indicare il «giudizio di Dio», e cioè ogni prova rischiosa (per es., del duello, dell’acqua bollente o fredda, del ferro rovente) alla quale veniva sottoposto un accusato, e il cui esito, considerato come diretta manifestazione della volontà divina, era determinante per il riconoscimento dell’innocenza o della colpevolezza dell’accusato stesso.


Aggiungiamo anche che dallo stesso termine ordal viene fuori l'inglese moderno ordeal, cioè ordalia (appunto), cimento prova.

martedì 26 novembre 2013

Orsite

In un altro dei miei periodi no, insomma.
 
 
Ho bisogno di spazio e di silenzio.
 
 
Ho bisogno di avere intorno persone serene, invece che gente che mi richieda al solito più energie di quelle che posso dare (da questo punto di vista, è utile il fatto che stia imparando a dire qualche NO ben piazzato).
 
 
Ho bisogno di essere lasciata in pace, soprattutto, senza gente che mi chieda come sto, e perché sto così, e se voglio parlare, e se lo so che sono miei amici e posso contare su di loro eccetera.
 
 
Perché sto da schifo e lo nascondo molto male, pure perché non ho voglia di nasconderlo - salvo ai viejos, ma quello non fa testo... -, e sto così per via dei miei pensieri e di un evento occorso questa domenica che mi ha scossa non poco, e non ho voglia di parlare, neanche con i miei amici ed anche se so di poter contare su di loro quasi sempre.
 
 
E' una di quelle occasioni in cui devo contare solo su di me, a costo di disintegrarmi ancora una volta e ricominciare a costruirmi da capo ex novo.
 
 
C'è da portare pazienza. E' uno dei miei soliti attacchi di orsite, passerà. Prima o poi.
 
 


venerdì 1 novembre 2013

Mission: Accomplished!!!!

Come lasciato intuire alcuni post fa, ho avuto un'esibizione di Danza.
 
 
Dorilys ha aperto un locale, faceva la serata di Hallowe'en, e mi aveva chiesto se volevo chiedere a Fabiana ed alle altre di danzare per l'occasione.Io glie l'ho chiesto, ma per non saper né leggere né scrivere, le ho detto "se poi decidessero di non farlo, in caso danzo solo io!!!".
 
 
Ovviamente, Fabiana ha avuto i suoi impegni - e ci sta preparando in ogni caso per un'esibizione che avremo a brevissimo; di conseguenza, io ho tenuto questo impegno da sola.
 
 
E l'ho gestito piuttosto male, da un certo punto di vista, perché in un mese di tempo che avevo per prepararmi, ho sfruttato sì e no solo gli ultimi giorni per provare qualcosa sulle musiche che avevo scelto (ovviamente, essendo io pazza come pochi, mi sono andata ad impelagare con "Gaia" dei Faun - che è ancora abbastanza semplice - e "Kali Basa" dei Vas - che invece è molto intensa e tostissima...). Fino all'ultimo Dorilys mi ha detto "è una cosa che ho tenuto molto sottotono, non lo sa nessuno, quindi se ti può far stare più tranquilla puoi non danzare...". Dolcissima lei...
 
 
Essì. Perché ovviamente l'altroieri ho avuto dei veri e propri attacchi di palpitazioni, che si sono calmati soltanto chiamando il Russo (prontamente ribattezzato "valeriana bipede", visto l'effetto calmante che ha su di me...); neanche gli esercizi fatti con MrCoach mi stavano aiutando...
Ieri è andata un pochino meglio... a tratti mi riprendevano le palpitazioni; i viejos mi vedevano fare lunghi sospiri, e stavano lì lì per prendermi a ceffoni, poi Barbapapà ha avuto la genialata di farmi cantare "Stairway to Heaven", da lì siamo passati a "Wooden ships", ed a "My generation". Ad un certo punto mi ha abbracciata, dicendomi che era orgoglioso di me e di AiLund (ed io mi stavo commuovendo...). Quando ho cominciato a scendere agli Inferi per prepararmi, comunque, mi è venuto dietro per dirmi "C'è solo una cosa che non mi piace, mi hai rubato la musica!!!!".
Ho cominciato a ridere così forte da rischiare di addobbarmi per le scale...
 
 
Ero attrezzata in questo modo: top-choli di maglina nera con maniche ampie ed aperte, gonna nera da Danza del Ventre classica più gonna da ATS nera e viola presa in prestito, cinta afghana, gioielli serpentosi (ciondolo, orecchini e bracciale), aggiunta alla frangia, treccia di kanekalon, ed un paio di aculei di istrice da mettere in testa; e trucco stradarkettoso. Tutte le cose, più forcine a iosa, struccante e dischetti di cotone, fissante per il trucco (che poi non ho usato), scarpette (anche quelle rimaste inutilizzate, sono state infilate nella sacca di danza, che ha già cominciato a mostrare segni di cedimento. Quindi, dopo aver fatto una finta partenza, essermi ricordata di non aver preso la macchina fotografica, essere tornata precipitosamente indietro, ed essere riuscita facendomi guardare strano da un tizio per strada (ma tanto in quartiere mi sa che è già noto che sono pazza...), sono andata a prendere i vari treno-e-metropolitana, alla volta del locale.
 
 
Dorilys non c'era ancora, in compenso c'era l'altra ragazza nonché coproprietaria del locale, che avevo conosciuto in occasione del photoshooting di Afrodite (lei aveva fatto Persefone). Abbiamo chiacchierato un po', ho visto i quadri che erano in esposizione (opere molto belle ed inquietantissime di una ragazza, fatte con acquerelli e china), ho accolto Dorilys e l'ho aiutata a mettere dei drappi di tulle neri al muro ("tanto a te basta lo sgabello...!"), ho aspettato che venisse un po' più di gente (tra cui il Russo e la Hobbit - attesa vana), mi sono truccata senza vestirmi, quindi, su richiesta di un'avventrice del locale che conosco e che sapeva, mi sono cambiata e sono partita...
 
 
Beh, l'emozione c'era ed era fortissima, pure perché non mi sentivo pronta, e lo spazio non era proprio il massimo, specie negli spostamenti laterali (sarei dovuta andare solo avanti-indietro e sulle diagonali... a parte il fatto che ho fatto qualche passo anche sullo zerbino...); ma ad un certo punto non mi è importato più. Ero lì, sentivo la musica più che vedere le persone, e danzavo. Dorilys mi ha fatto un bel po' di foto con la mia macchienetta, e neanche me ne sono accorta, ero solo vagamente consapevole che Persefone mi stava filmando col tablet (o quello che era...).
Nella pausa tra un pezzo e l'altro ho rischiato di deconcentrarmi, perché nel silenzio assoluto (non un applauso, non un fiato...), ho sentito una notoria canzoncina Irish, indice del fatto che qualcuno mi stava chiamando... mi stava venendo da ridere - ma non l'ho fatto. In compenso dopo ho visto chi era, anche se non ce n'era il bisogno, immagino l'abbiate capito pure voi ;)
Alla fine fine di tutto, hanno timidamente applaudito; mi hanno fatto i complimenti, mi hanno fatto notare che mi tremavano le mani, mi hanno detto che il secondo pezzo (quello dei Vas) era più che una semplice danza...
 
 
Sono rimasta vestita in choli e gonne fino a poco prima di andare via, quando mi sono struccata (non è il caso di girare in metro con l'aria da darkettona...) e rivestita "civile"... un po' alle persone è dispiaciuto...
 
 
Ho fatto qualcosa di nuovo: danzatre da sola, improvvisando, davanti ad un pubblico di estranei o quasi... ed è stata una bella esperienza - anche se dopo avevo una fame assurda!!!!!
 
 


giovedì 25 luglio 2013

Crazy projects

Visto che io buona e tranquilla non mi so stare, e visto che il Russo (che peraltro ormai non è più fonte di tormento ma un nuovo fratello adottivo) mi ha dato un'idea geniale, adesso sto progettando nuovi danni :)
 
 
In pratica, avete presente il grande parco dove ho fatto Soldato Jane, quello enorme che si estende fino alla Cassia e che amo così tanto?
 
 
Sarebbe perfetto, salvo un dettaglio.
 
 
Beh, ho deciso che quel dettaglio si può creare.
 
 
Se siete curiosi, miei scarsissimi lettori, lo specificherò nei commenti. Se no non lo metto qui, altrimenti mi immagino qualcuno a chiamare la neuro.
 
 
Però, so che si può fare. Ho fiducia. E soprattutto
 
 


martedì 9 luglio 2013

Tears...

Se piangi per qualcuno, stai dando a quel qualcuno un'attenzione che non merita. Chi ti merita veramente, non ti farà piangere.
 
 
E' una frase che conosco, ma oggi mi è tata di poco conforto.
 
 
Come di poco conforto sono state le parole di Bodhisattva, "E' stata una lezione utile, avevi bisogno di sbloccarti, ma molto probabiolmente non è la persona giusta per te".
 
 
Scusatemi... cercherò di riprendermi presto...

sabato 15 giugno 2013

Yantra

Reduce fresca fresca di uno stage di Danza del Ventre un po' particolare.
 
Particolare perché abbiamo unito alla Danza anche tutta una serie di discorsi sullo yoga, sui Chakra, sulla musica indiana, mantra e - appunto - yantra. Che poi sono dei simboli.
 
All'inizio abbiamo scelto una carta ciascuno, erano state messe a terra a formare una grande spirale, e dovevamo prendere quella che ci attraeva di più. A me è capitata Lakshmi (maguardanpo'). Poi abbiamo cantato, respirato, abbiamo percorso i sette Chakra a salire ed a scendere, abbiamo vocalizzato sull'Ohm (sia a voce che usando l'Euritmia), ed abbiamo danzato, danzato e cantato...
 
Ho il corpo che vibra ancora, ed è la sensazione più bella :)
 


martedì 30 aprile 2013

Tanto per chiarire...

Quando Dio distribuiva le tette, io ero in fila per il cervello.
 
 
Che poi fossi tra gli ultimi posti e me ne sia stato dato uno un po' bacato, questa è un'altra faccenda...
 
 
Buon Primo Maggio a tutti... e a chi SA, tanti tanti auguri per una buona notte di Beltane... :P

venerdì 26 aprile 2013



Questo qui per dire che ieri il Cerchio è stato meraviglioso, e l'Eclissi, pure se parziale, ancora di più.


Abbiamo lavorato con un gruppo grande, poi con un gruppo ristretto abbiamo danzato e ululato ed abbiamo fatto le matte/sacerdotesse.


Mi piace, così.

domenica 7 aprile 2013

Twooty-two (licenza di follia)

Reduce da un altri 2 giorni 2 di corso, stavolta senza nottate fuori, reggiseni nello scarico, notti insonni vicino ad un amico od altre amenità simili.
 
 
Ne ho di migliori, in un certo senso.
 
 
No, non mi sono messa con nessuno. E no, visto che vi scrivo non sono morta. Altro.
 
 
Non indovinereste mai, meglio se parlo io.
 
 
Diciamo che questo corso è semplicemente spettacoloso!!!!!!! Lo consiglierei a tutti, sia per il nostro mitico prof (il nome che gli da MrCoach è RonnyRonny, da dirsi con le r similfrancesi...), sia per l'utilità oggettiva e la totale assurdità dei partecipanti.
 
 
Ed ha anche un vantaggio in più. Alla fine ti rilascia un attestato che, in un certo senso, rende valide delle "allucinazioni" che puoi avere!!!
 
 
Mi spiego meglio. C'è una modalità detta "istintiva", in cui, in pratica, puoi vedere le cose più assurde (un pollo, una lepre, una carota... io ho visto l'occhio di un drago, un bassorilievo a forma di sole, una sorta di lucertolone che covava, arcobaleni che rimbalzavano ovunque tipo palline magiche, e delle micronuvolette, di dimensione popcorn, che zompettavano e facevano il solletico), e tutto quello che devi fare è chiederti "cosa devo fare con questo?", e la risposta arriva, sempre. Il tutto può creare gag divertenti, del tipo che puoi metterti a rincorrere il pollo o litigare con la lepre per avere qualcosa che tiene... e senza il rischio di essere preso per pazzo, perché poi la guarigione c'è, ed è indiscutibile!!!!!
 
 
Ecco. ADORO questo corso!!! Sono legalmente folle!!!! ^^ 

mercoledì 13 marzo 2013

Out on the Weekend (o semplicemente "out")

Se desideravo un fine settimana diverso, beh, quello che è appena trascorso lo è stato. Altroché!!
 
 
Cominciamo venerdì sera. Bodhisattva andava a stare a casa di MrCoach, un nostro amico con cui frequentiamo il corso di Kinesiologia che ha la fortuna di trovarsi ad un tiro di schioppo dall'albergo che ospita il corso, ed entrambi hanno invitato anche me, visto che altrimenti mi sarei dovuta sobbarcare il viaggio da sola. Ovviamente, datemi un'occasione per stare fuori di casa ed io mi ci butto a pesce... e in questo caso l'occasione era ben 2 notti/3 giorni fuori dalle grinfie della Squala e dalle sue paturnie... quindi accetto, non è la prima volta che io e Bodhisattva dormiamo a casa di MrCoach, noi due nel suo letto, lui costretto sul divano...
 
In questo caso, mi sarei fatta raccogliere da MrCoach dalle parti di Anagnina, visto che Bodhisattva partiva prima per fare un lavoro col nostro insegnante. Appuntamento alle 19.30... arrivo un po' in ritardo, e trovo il cosiddetto traffico della madonna, situazione tipica di Roma e dintorni sotto qualsiasi pseudofestività (specie se condita da quattro gocce di pioggia), in cui le macchine procedono a 2 all'ora (inteso come 2cm...), ed in cui l'unico desiderio è evocare il mitico Scotty per farsi teletrasportare. Dopo mezz'ora e diverse telefonate, riusciamo ad intercettarci con MrCoach, e pariamo (si fa per dire...) alla volta di Castel Gandolfo, dove ci saremmo riuniti a Bodhisattva, all'insegnante ed ad un altro paio di persone loro conoscenti, in un ristorante dove avremmo mangiato la cena e goduto di uno spettacolo teatrale di una compagnia bravissima. E, nonostante tutto il traffico, siamo arrivati un buon 20 minuti prima degli altri...
La serata è stata molto simpatica e divertente, con questi attori che portavano un bel pezzo di teatro paradosso in cui spiegavano che la base della civiltà occidentale è l'infelicità (e in un pezzo le ragazze del gruppo recitavano l'Antigone con una tale intensità da far venire la pelle d'oca), e pappatoria buona, anche se condita da tonnellate di salumi (ma, d'altra parte, nel regno delle fraschette che cosa pretendo pure io???); tra chiacchiere, trattamenti, energizzazioni e compagnia abbiamo fatto tardino, tipo mezzanotte e mezza... e quando siamo andati alle macchine, io con Bodhisattva (MrCoach aveva paura che potesse addormentarsi alla guida se lasciata sola), abbiamo avuto una brutta sorpresa...
Bodhisattva: Questa macchina è sempre più scassata... guarda qui pure la serratura...
Io: (apro la portiera)
Bodhisattva: Non riesco neanche ad infilare la chiave!
Io: ...ma qui è aperto!
Insegnante: ...mi hanno rubato la valigia!!!
 
In pratica, hanno aperto la macchina di Bodhisattva (che per fortuna, essendo uno scassone, non è stata rotta), da cui hanno preso una borsa in cui ci stava il pigiama, un cellulare spento con una scheda non attivata, ed una borsetta di trucchi; ma, molto peggio, hanno rotto il vetro della macchina del nostro insegnante, fregandogli la valigia con tutti i vestiti, le camicie appese in macchina, la felpa di Quanti-KA (anzi, se dalle parti di roma vedete qualcuno con una felpa bianca con la scritta Quanti-KA, sappiate che è un ladro!!), il computer e l'iPad... ci sono state scene di rabbia, attività frenetiche, telefonate ai carabinieri (che non sono venuti), prese di dati e fotografie; e sia Bodhisattva che l'insegnante hanno avuto una visione del furgone, del ladro e di parte della targa... Tra una cosa e l'altra, abbiamo fatto oltre le 3... chiacchierata di gruppo, con la sottoscritta a cui si chiudevano gli occhi - e MrCoach non da meno -, alla fine decido di andare a nanna... dopo un po' arriva Bodhisattva e... comincia a chiacchierare!!!! Dai fumi del torpore, apro un occhio e le dico "Ma tu, non hai sonno?". E, per fortuna, è bastato...
 
Sabato mi sveglio per tempo, saluto i genitori di MrCoach (portando un regalo alla madre sia come ringraziamento per l'ospitalità che per l'8 marzo), faccio colazione, scambio qualche battuta con MrCoach ed insieme ci mettiamo a svegliare Bodhisattva che la mattina ha la reattività di un bradipo sotto sedativi. Mentre finisco di prepararmi in bagno, mi succede un piccolo incidente, del tipo che avevo appoggiato i vestiti alla lavatrice e mi stavo vestendo almeno in parte da seduta, quindi mi sono alzata e, dopo aver scaricato, avevo preso i pantaloni... solo che il reggiseno era aggrovigliato a loro, ed è finito dritto nella tazza, dove lo scarico l'ha trascinato giù senza che io potessi fare altro che non controllare che non ostruisse le tubature (immaginatevi se no la scena... acqua che gorgoglia fuori alla Hollywood Party, arriva l'idraulico e che pesca fuori? Un reggiseno!)...
Arriviamo al corso, Bodhisattva e l'insegnante si scambiano i dettagli della visione (trovandoli peraltro convergenti), e cominciamo la lezione... la sottoscritta tende a sonnecchiare, ma il più è memorizzato e segnato, con tutto che non c'erano slides...
Al termine del corso, ci salutiamo con Bodhisattva (che tenendo famiglia ed avendo già fatto il corso giustamente rientra a casa), e con MrCoach torniamo a casa sua, dove lui prepara il "fero pasto", io con uno stratagemma indegno riesco almeno a lavare i piatti (facendolo sgridare dai genitori... uff, perché devo sentirmi ospite a tutti i costi?!?), chiacchieriamo di come ho vissuto un evento cui lui non ha potuto partecipare, quindi lui mi chiede "Non è un problema se dormiamo insieme nel mio letto?".
 
Ok. Lasciando perdere i miei pensieri di una frazione di secondo (ok, ok... anche parte della notte, lo ammetto... ma non sono quei pensieri, quanto il contrario, un senso di forte imbarazzo!!!!), il letto è enorme, più un due piazze che una e mezza, inoltre sul divano l'avevo visto proprio raggomitolato... quindi dico "Ok, non c'è problema, il letto è il tuo!". E dopo più di un'ora di massaggio, in cui entro quasi in ebollizione a causa delle proprietà da radiatore di MrCoach, verso le tre finalmente spegnamo la luce ed andiamo a dormire.
 
 
O meglio, lui va a dormire. Io pensavo più che altro al titolo di un libro, "Breve storia del trattore in Ucraina". MrCoach russa. Come un trattore. Se non peggio. Ed alla seconda volta che ho sentito suo padre andare in bagno (alla prima volta ho pensato "Se viene qui e mi trova a letto col figlio mi butta fuori di casa!!!", con tutto che avevamo 50 cm buoni di distanza e lui ronfasse peggio di un gatto delle nevi), dopo avergli fatto un trattamento alla spalla senza che se ne accorgesse, aver cambiato posizione un discreto numero di volte, aver provato a fargli "Tch tch tch" eccetera, ho deciso di andare io sul divano... e posso garantire che è vero. E' scomodo, è corto,  ci stai rannicchiato sopra in posizioni improbabili, ma se hai sonno è l'unica cosa che funziona...


Il giorno dopo mi ha vista alzarmi prima delle 6.30, andare in bagno a cercare di far sparire le sporte da spesa sotto gli occhi, fare colazione, recuperare i miei vestiti in camera, prepararmi di tutto punto (facendo attenzione che niente altro finisse giù per lo scarico), e quando si è svegliata la madre, decisamente presto per una domenica mattina, mi ha trovata che mi stavo intrecciando i capelli, ed era convinta che dovessi ancora fare colazione... quando MrCoach si è unito a noi ed ha scoperto che avevo dormito sul divano, è stato mortificatissimo...
E di nuovo partiamo alla volta del corso, io più comatosa che mai, e di nuovo ci prepariamo ad una lezione di appunti proiettati e trattamenti. Nel tentativo di svegliarmi, comincio ad ingozzarmi di cioccolata e carboidrati, sperando che gli zuccheri e la teobromina facciano effetto sulla mia poltiglia grigia. Arrivo alla fine stremata (con tutto che l'insegnante mi ha detto che non ho visto chi ha dormito veramente...), con MrCoach accompagnamo il prof a prendere un computer nuovo (peraltro in ipermegaofferta, pure se per me era comunque impensabilmente caro...), e quindi mi faccio riaccompagnare a casa, con la promessa di un po' di pizza fatta in casa. Passiamo il viaggio di ritorno ascoltando la Dave Matthews Band, ed ad un pezzo che lo stesso MrCoach aveva usato per farci fare una visualizzazione ormai due anni fa mi commuovo di nuovo (e di nuovo MrCoach tira fuori i fazzoletti, da bravo professionista).


Arrivo a casa, assonnata oltre ogni dire, con l'ombrello a cui ho rotto il manico (l'ho urtato e quello mi si è spezzato in mano...), ancora piena delle varie schifezze ingurgitate nel corso della giornata, zompetto tra le pozzanghere, prendo la pizza da poco sfornata che una Squala al telefono mi porge, arizompetto fuori sempre schivando le pozzanghere, ringrazio ancora una volta MrCoach per tutto, e torno dentro, per raccontare il fine settimana (salvo dettagli) ai viejos...


...quello che non mi aspettavo è che mi sarei svegliata all'una e mezza di notte, da un sogno confuso in cui si ripeteva il nome Agrimony (è uno dei fiori di Bach), in preda ad una nausea violentissima, e che avrei vomitato l'intera cena, con dosi di acido da far paura, senza riuscire a scalfire i viejos dal loro sonno... così mi ritrovo a scrivere ora del weekend, dopo essere stata KO per un bel po'...


Ho imparato molte cose... ed ho scoperto che qualcuno, mentre imparavo a parlare, mi ha rotto le scatole sulla A, e che in un'altra vita ho infilato le mani dove non dovevo, e per questo mi spello le dita ed a tratti mi prendono pruriti furiosi da scorticarmi a sangue le mani (a questo proposito, dovrò contattare Erbalista per il suo aiuto...). Ho anche scoperto che, se non russa, posso dormire senza problemi e senza fisime vicino ad un ragazzo, che i ladri hanno vita grama se si mettono contro Bodhisattva, e che in ogni caso è meglio vedere il mondo in maniera positiva - e non ingozzarsi di schifezze.

sabato 2 marzo 2013

The Dark Side of the Moon

Ogni tanto, la mia famiglia razionale ed illuminista si rivolge a me.
 
 
AiLund, per parlarmi di spettri, spiriti dei morti e simili, in cerca di spiegazioni, rassicurazioni, conforto.
 
 
Barbapapà per chiedermi cose sull'uso dei cristalli, o per consigli sulla meditazione (e questo secondo punto mi vede straordinariamente carente in credibilità...).
 
 
Stamattina il Santo mi ha raccontato di un episodio che lui ha trovato inquietante, anche se era perfettamente spiegabile, e lo ha razionalizzato con "Ci spiano!!!!".
 
 
Il tutto senza farlo sapere agli altri, di nascosto, quasi con vergogna.
 
 
Non sono la pecora nera della famiglia, sono il lato oscuro della luna. Non lo vedi, ma sai che c'è, e un po' ti affascina, un po' ti fa paura, ed alle volte ne hai bisogno ma non lo ammetteresti neanche con te stesso.
 
 
Devo lavorare su di me per essere accettata alla luce del sole, senza compromessi...

martedì 15 gennaio 2013

Ed io sarei paranormale??

...allora mi manca solo di spostare i bicchieri e piegare i cucchiaini!!!!!
 
 
Piccolo check:
 
  • Reiki
  • Il fatto che ho 'sta specie di tecnica di guarigione mia che non so neanche cos'è
  • il Tao
  • Kinesiologia Quantistica, che è in lista per il weekend del 26
  • Cristalloterapia
 
 
Dai... mica male, per essere una principiante!!!! ^^

lunedì 12 novembre 2012

Spurgo

Ed eccomi di nuovo qua, uscita da questo primo passo nel mio processo di metamorfosi (no, niente zampe in più, né esoscheletri, né mandibole... insomma, non mi chamo Gregor Samsa, ok?!?), più o meno indenne. Quasi. Non proprio, cioè...
 
 
Ok, è la norma. Per 21 giorni, mi hanno detto, il corpo troverà un sistema per liberarsi dalle tossine che ho accumulato il 29-quasi-30 anni di vita. Nulla di grave, se penso che negli ultimi anni ho cercato di mantenere uno stile di vita piuttosto sano, e che comunque sto messa meglio dei 40-e-più che hanno più cose da tirar fuori in meno giorni. Quindi, quando ieri sera i sette nani hanno cominciato a picconarmi nella testa, mi veniva quasi da pensare "Che q...!!!!! Non ci sono abituata, ma poteva andarmi molto peggio!".
 
 
Lo ha fatto.
 
 
In piena notte, sognare un branco di malefiche scimmiette nere urlanti che cercano di pigliarti la faccia, e poi che il tuo intestino diventa un branco di conigli e lepri che scappano in tutte le direzioni, può voler dire solo una cosa. Indovinate quale?
 
 
Ok, piccolo indizio: verso le 01.08 (orologio con display luminoso docet), sono grossomodo corsa in bagno...
 
 
Eppure, qui lo dico e qui lo confermo, a costo di sembrare masochista o totalmente scema, sono contenta. Veramente tanto. E se mi chiedessero se lo rifarei, anche sapendo che dovrò passare 21 giorni di mal di testa e m..., oppure sintomi peggiori, io direi di sì.
 
 
Anche se ieri la Squala mi ha dato della "paranormale", AiLund non ha capito che cosa le stessi facendo né perché avessi le mani calde, e, in definitiva, ricevo segnali a tutto tondo del fatto che devo andarmene da qui.
 
 
Grazie mille alla Xiuh che mi è stata e mi è vicinissima, e con cui posso essere me stessa. Grazie ancora una volta a Bodhisattva, che mi ha dato l'opportunità di esserci, ed a SuperMario, che ieri mi ha abbracciata dicendomi "Benvenuta tra noi!". Grazie a chi c'è anche se sembro strana, perché in realtà non sono più strana di un'alba, della neve, o di una foglia autunnale. E' la mia natura, e se mi circondo di persone che lo capiscono e mi accettano, avrò trovato casa.

giovedì 8 novembre 2012

Outò, ba mwen son ou'e

Che rumore fa il sangue che scorre nelle vene?


Che colore ha lo specchio riflesso negli occhi di qualcuno?


E soprattutto... fino a che punto sono disposta a stravolgere l'immagine che di me hanno gli altri, per diventare il mio 150%?


Outò, ba mwen son ou'e,
Outò, ba mwen son ou'e,
Tanbouyè, o ba mwen son ou,
Solèy lève...

sabato 3 novembre 2012

Preparazione

E' da mercoledì che ho cominciato a prepararmi per una delle cose che succederanno a breve. E' buffo, in realtà è pochissimo tempo, ma mi sembra molto più lungo... e, al tempo stesso, mi rendo conto che potrei prolungarlo per molto di più. Non mi pesa. Non mi dispiace. E' come essere tangibilmente circondati da una bolla luminosa, ogni cosa che faccio.


Mi irrita di meno anche l'atteggiamento di certa gente. Come la Squala che, pur sapendo che volevo uscire stamattina, mi ha chiesto di rimanere per infornare il pane. O come altre persone che hanno totalmente smesso di comunicare direttamente con me, aspettando che io vada a cercare le loro comunicazioni e mi faccia viva. Ok, le cose le vedo, mi risento un po'. Poi osservo il tutto con distacco, da dentro la mia bolla luminosa. Ed ecco, mi ritrovo indifferente. Per la Squala casa sua, regole sue? Ok, nemo problema, tra un po' attacco il forno. Per gli altri non valgo una chiacchierata? Loro non me ne valgono mezza, ormai.


Lascio fluire. Mi importa solo quello che succederà a breve, e quello che sto vivendo qui, ora.


 

martedì 24 aprile 2012

Reiki

Oggi sono stata con Collega Pietrosa (la mia collega di lavoro dal fratello del mio capo a Porta Portese) a fare un primo incontro con una master Reiki cazzutissima...


A differenza dei normali master, per dire, tu devi fare con lei un bel po' di incontri, devi meditare, lavorare, bilanciarti eccetera, e POI prendi il livello, che sia il primo, il secondo o il master.


Quien sabe... magari è la volta buona che lo prendo anch'io!!!! ^^


(pure se non so esattamente quando riuscirò ad andarci... -_-)