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lunedì 1 dicembre 2014

"Dovresti scrivere un blog!"

E' inevitabile.
 
 
Quando parlo bisogna cavarmi i concetti di bocca; mettetemi davanti ad un foglio, o ad uno schermo, e divento una grafomane.
 
 
Non dico di essere brava a scrivere; però mi piace. E ci sono determinati argomenti che mi tirano fuori autentiche elegie, o pesantissimi "j'accuse".
 
 
Scrivere, quindi, scrivo. Anche racconti, se serve. Infatti, è dall'ultima influenza che ho una storia in ballo, con la maggior parte dei miei amici infilati come personaggi in un mondo passabilmente realistico che si ritrova fuso con il fantasy. Mi levo dei sassolini dalle scarpe, e cerco di far ridere, anche se sono mesi che non scrivo perché le immagini che ho in testa sono ai limiti dell'indescrivibile, quantomeno per me.
 
 
Ma ogni tanto mi esce fuori qualche pezzo un po' più articolato dei miei soliti indovinelli su Faccialibro. Ed il risultato è che ieri Gabe, il ragazzo di Tribalista, mi ha detto "Dovresti scrivere un blog!".
 
 
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...l'unica era indirizzarlo qui...

lunedì 4 agosto 2014

VALERIOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Valerio è qui)

Sì. Anche quest'anno, Montelago.
 
 
Questo è stato l'anno delle defezioni, del "mi prendo due giorni per vedere com'è" e poi scoprire che la marea di gentaglia che lo invade mi ha fatto perdere un po' la voglia, del terreno in puro stile Woodstock, della mia prima vera tenda e di come montarla... ma andiamo per ordine.
 
 
Tanto per cominciare, niente sveglia allucinante. Non passando per Valmontone, non ho sentito il bisogno di fare le 4.30 come l'anno scorso. Comunque, sveglia presto, colazione lampo, gestione incasinata delle cose come mio solito, i viejos che mi scortano a Termini ('un sia mai che sparisco per strada), io che ricordo di avere il treno alle 7.45 e poi realizzo, guardando di nuovo il biglietto, che era alle 9.35, quindi faccio un salto da Borri per prendere l'ennesimo libro di Terry Pratchett (una piccola guida curata come un'enciclopedia alfabetica a Discworld), e tra quello e le cuffie con la musica del mio cellulare (sempre più tacchino farcito)riesco a far passare il tempo, ridendo come un'idiota, finché non arriva finalmente l'annuncio del binario e posso salire in treno (e qui si conferma che Murphy ce l'ha con me, perché davanti a me si siede una signora piccolina che si fa l'intero viaggio comodamente spaparanzata, rendendomi impossibile lo stendere le gambe...).
 
Appuntamento alla stazione di Foligno con la Zirlatrice, una ragazza fantastica conosciuta al Full Moon (che chiamerò così perché è in grado di zirlare come un grillo, non chiedetemi come fa), e viaggio in navetta, condividendo musica e discorsi (abbiamo parlato tantissimo, in questi due giorni...), quindi arrivo a Montelago con luuuuuuuunga passeggiata attraverso il campo - strada fangosa in modo incredibile, impossibile che la navetta potesse praticarla), facciamo un pezzo di strada con una riservatissima ragazza del nord con i capelli in parte tinti blu elettrico e la compostela sullo zaino, quindi entriamo nell'accampamento. Qui ci separiamo, io più o meno seguita da una ragazza che poi diventerà la mia ombra (dal fichissimo nome fantasy ma totalmente priva di spirito di iniziativa, e che quindi si appoggia totalmente a noi, specie a me... U_U), la Zirlatrice verso i suoi amici, seguita a ruota dalla ragazza della compostela (che si appoggerà al loro campo, ma con più spirito di iniziativa individuale).
 
 
Trovare il resto della compagnia del Labicano è un'impresa, ma alla fine ci riesco. Solo, tra le varie pozzanghere e fango, mi bagno le scarpe (sono andata coi sandali... pessima, pessima idea...), il piede comincia a slittarci dentro che è un piacere, quindi li levo e comincio a girare scalza, diventando in pochissimo tempo l'immagine degli Hobbit quando girano per Mordor (Xiuh, tu approverai, avendomi sempre detto che sono un Hobbit un po' troppo cresciuto ;) ). Arrivata comunque al punto dell'accampamento, gioisco nel vedere che quest'anno siamo attrezzati con un gazebo...
 
 
Mentre Sportsy mi aiuta a montare la tenda (quella ragazza vive di attività, ed è stata non solo un aiuto stravalido, ma anche un genio nello spiegarmi l'how to in maniera semplicissima), si monta lo stendardo (quello famoso, disegnato lo scorso anno dal Menestrello che quest'anno non c'è), e si comincia a provvedere al pranzo, pranzo cui si appoggia la suddetta ragazza-ombra (che, ci racconta, doveva venire con degli amici che poi le hanno dato buca... l'abbiamo invitata per compassione e spirito di solidarietà, ma dopo un po' che parlava me ne sono pentita...). Quindi, giro per il mercato, il Mortimer's Pub, ascoltiamo musica e rivediamo un po' di gente (tra cui il fotostalker dello scorso anno, cosa che mi fa un po' irrigidire, ma per fortuna non pare notarmi, forse perché ho messo le orecchie da elfo...), e lì noto una cosa: se c'è musica folk io ho voglia di ballare comunque, mentre i Labicanensi aspettano la notte... di conseguenza, io cerco qualcuno con cui ballare - e finisco per farlo fuori dalla tenda con Zirlatrice, entrambe scalze (cosa che si rivelerà essere una pessima idea...), mentre loro rimangono seduti tranquilli (salvo Sportsy che mi svela il mondo del pogo seduto...).
Ok, ammettiamolo, non mi sono fatta questo Montelago per la musica.


La gente mi vede e mi fotografa. Un ragazzo filma me e Zirlatrice che balliamo (e ci fa ripetere la sequenza più volte, perché se devo fare qualcosa sul serio mi impapero e scivolo sulla guazza). Riprendo contatti con alcuni dei bancarellai, che ho conosciuto e si ricordano di me con affetto (specie i signori delle pietre... adorabili!!!!). Incontriamo barbari e soggetti strani-ma-divertenti, parliamo con tutti, sorridiamo per il solo piacere di farlo (cosa che, la sera, mi ha tirato dietro un ragazzino ciucco perso che mi si è appiccicato per ballare e non sapevo più come sbolognare...).


Ho sentito però la mancanza del Russo, di Wolfen e della Lupacchiotta (meno di Shadow. Che ci fosse o meno, mi sono resa conto, mi lascia indifferente). Mi è mancato Menestrello, e lo spirito di comunità che riusciva a creare (io sono una misantropa assurda, ma ci tengo a fare in modo che il gruppo capisca che comunque ci sono...).


Sono rimasta in giro fino a sera tardi, ballando un po' con Sportsy e con Butterfly, una meravigliosa persona, quindi ho deciso di tornare in tenda per provare a dormire un po'. Illusa. A parte il casino del concerto, la gente aveva deciso (ed in certi casi lo dichiarava anche esplicitamente, con tanto di coro da stadio) che "a Montelago non si deve dormire". Di conseguenza urli, schiamazzi, "Valeriooooooooooo" vari; placato questo, alle 4.30 qualcuno si è fatto una bella suonata al djembe (e giuro, chiunque fosse lo avrei ucciso, pure se era bravo - e lo era parecchio...); e, per finire, il pianto disperato di un bambino. A quel punto, totalmente insonne, ho deciso di prepararmi per affrontare il nuovo giorno... (di buono c'è stato il fatto che la nuova tenda teneva l'umidità molto meglio della "3 secondi" dell'anno scorso, e che il sacco a pelo invernale più la protezione in cotone cucita chissà quanto tempo fa da farmor hanno fornito il giusto grado di calore per affrontare la notte serenamente - è vero, ho avuto i crampi comunque, ma sono dipesi dall'impossibilità di muovermi più che da altro. Adesso mi serve solo un materassino decente)


Vestita, più o meno lavata - le salviettine umidificate servono, ma non sono totipotenti -, mangiato parte del pacchetto di Grancereale ed un po' di mandorle, rimesse le orecchie da elfo, ho preso di petto la giornata nel modo migliore. Girando per il mercatino.
Quindi, mi sono fatta prendere da un attacco di treccite. E dato che ero venuta a Montelago anche con l'idea di fare trecce ad offerta libera (totalmente libera per le trecce semplici, a partire da 3€ per quelle con i nastri), ho intrecciato i capelli di Butterfly subito dopo pranzo e, resistendo strenuamente alla tentazione di dormire, ho cercato i ragazzi del Gerbillo per fare trecce anche lì.


Inizialmente, mercatino moscio - ho fatto una treccia alla fidanzata del mitico Bodhranista -, quindi ho fatto l'ennesimo giro per il mercatino vero, poi, con l'aiuto di Zirlatrice, la cosa ha preso piede e mi sono ritrovata a fare lavori interessanti (senz'altro il più bello proprio su Zirlatrice, una finta crown braid con nastro a tracciare un pentacolo). Quindi, persa l'accensione dei fuochi - cosa che mi è dispiaciuta - e la danza del ventre - cosa che non mi è dispiaciuta troppo -, sono andata a procacciarmi la cena, di nuovo in giro per il mercatino, quindi in tenda a parlare con Zirlatrice fino alle 3 e rotti (ed abbiamo deciso di andare in Irlanda insieme).
Una volta partita lei, ho provato di nuovo a dormire, con più successo del giorno prima anche se comunque col sonno disturbato dai vari casini e concerti (ad un certo punto, quando già stava facendo chiaro, mi sono svegliata di soprassalto pensando che stesse suonando la sveglia; invece era musica mandata a basso volume dal palco - da lì la decisione che, in ogni caso, al prossimo Montelago niente sveglia con le cornamuse, troppo confondibile).


Svegliata comunque troppo presto, dopo aver deciso di bypassare la colazione ed aver compiuto un po' di abluzioni rimandate per troppo tempo, ho smontato quanto più rapidamente la tenda e fatto il mio bagaglio (il tempo sembrava minacciare molto), ho chiesto a Red, venuto anche lui, uno strappo fino a Foligno (lui invece me l'ha offerto fino a casa... caro ragazzo!!!), ho salutato la sola Butterfly, unica ad essersi svegliata (e che ho allarmato con le mie previsioni metereologiche, che in seguito ho scoperto essere totalmente infondate), e sono partita, carica di cose nuove, un sacco di fango, sonno, tagli sotto ai piedi (ed una spina che stava facendo infezione... ouch!!!!), ma anche divertimento e voglia di riprovare ancora.


E senz'altro, Valerio era con noi.


martedì 17 giugno 2014

Camping shopping

Non so, esattamente, quando ho cominciato ad essere affascinata dall'idea del campeggio.
 
 
Ricordo che per anni è stato il mio sogno proibito. Andare in campeggio con i viejos? Impossibile.
 
 
(loro ci andavano, illo tempore. Il problema è che nel frattempo sono passati più di 30 anni, sono diventati vecchietti e, nel caso della Squala, bionici, e comunque non hanno più l'agilità di infilarsi in una tenda)
 
 
L'attrezzatura teoricamente c'era, ma persa chissà dove.
 
 
Anni ed anni fa - facevo ancora il liceo... GAAAHHH!!!!!!! - avevo trovato a casa di nonna al mare una tenda, o meglio il telo; l'avevo tirato fuori, controllato, avevo lavato via la muffa e l'avevo steso... e a quel punto PoshMan, l'unico uomo che parta dall'idea che l'albergo deve essere minimo a tre stelle, ha detto che era dei suoi genitori o comunque sua, e che se la prendeva lui.
Per non usarla, conoscendolo.
E solo dopo che IO avevo fatto il lavoro.
Ma vabbè.
 
 
Anni fa ero incorsa nell'ennesimo errore di innamorarmi della solita persona sbagliata. La persona in questione, oltre a non provare per me il benché minimo interesse se non per orizzontale, era un discreto affabulatore, ed un grande appassionato di campeggio. Mi promise che saremmo andati - e fosse stato per lui, starei ancora aspettando...
 
 
Invece, lo scorso anno, un ragazzo che avevo visto la prima volta a capodanno (il famoso Menestrello, amico di storica data di SuperMario), si è fidato abbastanza di me, o ha visto la voglia, e mi ha coinvolta per Montelago. Un'esperienza da una parte fenomenale, dall'altra stressantissima, perché ho dovuto fare giri allucinanti quando non erano necessari, mi sono dovuta far prestare tutto - e dico sinceramente tutto, alla fine anche i picchetti da chi ne aveva di riserva - da altri, ho sofferto il freddo ed il sonno come non mai. Ma formativa. Anche tanto.
 
 
Ed oggi, dopo tanto tempo, finalmente sono andata con i viejos e la Sartina (che ha una storica esperienza di campeggi) a prendere la mia prima tenda!!!!!!!!! ^^
 
 
E' una Bertoni, del tipo che Menestrello giudica il top (aveva lo stesso modello, prima di essere costretto ad abbandonarlo su un campo con tutto l'armamentario da campeggio a causa di una fulminea intossicazione alimentare... e dice che può resistere anche sotto ad una cascata), presa a 3 posti più che altro perché in quella a 2 ci entravo solo di sbieco (...ok... la mia scusante che "non sono alta" qui vacilla un po'...). Ed è mia. Doveva essere il regalo di natale-più-compleanno, ma confusa dai libri che mi avevano preso i miei, l'ho pagata io.
 
 
E la Sartina mi ha prestato a tempo indeterminato anche un sacco a pelo, acquistato da una delle figlie per campeggiare in Norvegia (arriva a coprire da 20 a 0 gradi), e che tanto da lei chissà quando si tornerà a fare campeggio...
 
 
Ora mi mancano lo zaino, il materassino e - indispensabile - una torcia.
 
 
Me felice ^^

mercoledì 11 giugno 2014

Down to the Valley

Da quando ho scoperto la Valle, cerco di passarci quanto più tempo possibile (anche facendoci Soldato Jane, sì...); da quando ho scoperto Laurelidorelian, cerco di aggiungerla ai miei giri lì, anche solo per la pace che mi trasmette quel posto.
 
 
Ma quando uno comincia ad andare in un punto, è come se aprisse la strada ad altri. La scorsa settimana - meglio, domenica scorsa - sono andata lì, e c'era qualcosa di strano, di turbato. Non mi bastava neanche vedere le querce da sughero (Quercus suber, darebbero il nome alla Valle, ma in effetti sono davvero poche...) sane, e non colpite dalla ruggine come temevo...
 
 
Uscendo da lì, sento rumore di motori. Mi si rizzano immediatamente i peli del corpo come ad un gatto selvatico. Dopo un po', ecco le voci. Voce femminile, voce maschile, parlano di un trattore che dovrebbe arrivare fin lì.
Ascolto fin quando è possibile, tecnicamente in vista ma invisibile, quindi esco fuori - in corrispondenza con un signore anziano che fa footing, cosa che si presterà ad un po' di equivoci...
 
 
Perché la prima cosa che vedo è che la macchina in vista ha lo stemma dei guardiaparco, e la seconda è che è impantanata in un punto dove si produce SEMPRE del fango (ottimo fango grasso e puzzolente di zolfo, non so perché). Il signore che faceva footing aveva promesso di andare a cercare aiuto, e vedendomi comparire con lui hanno pensato che l'aiuto fossi io - e uno di loro mi ha pure ribattezzata Wonder Woman, notando però che per trasformarmi mi mancavano i bracciali...
Ho speso lì una buona oretta, con questo guardiaparco che mi corteggiava in maniera imbarazzantemente spudorata e pedestre - ad un certo punto gli ho proprio chiesto "Are you trying to court me???", scoprendo che non sa l'inglese... - quindi ho ripreso il mio giro. Di buono c'è che ora ho il numero di questo ragazzo. Non mi interessa la sua corte, ma in questo modo saprò a chi chiedere informazioni ed autorizzazioni per lavorare lì.
 
 
Perché, bisogna ricordarselo, in questo Paese serve un pezzo di carta pure per piantare gli alberi... 

domenica 11 maggio 2014

Stramberie

Non so se sono io ad attirare le situazioni paradossali, o se sono quelle che mi inseguono.
Secondo il Russo, contattato in merito, la seconda.
In ogni caso, questo fine settimana è stato un bel condensato.
 
 
Sabato pomeriggio, alla volta del corso ad Ostia (che si riconferma sempre di più inutile e costoso), arrivo a Piramide e vedo una maglietta che mi lascia perplessa, contenendo le parole "Roma" e "Svezia". Rallento un po', cercando di capire, e mi rendo conto che effettivamente le due signore in questione stavano parlando svedese... ed alle panchine, un esercito di vichingoni ambosessi (ma perlopiù uomini), con tanto di tatuaggi del Colosseo et similia... Sempre più perplessa, mi rivolgo alle prime signore intraviste, e scopro che sono un gruppo di 150 persone, tra svedesi e finlandesi, tifosi della Roma... del tipo, una banda di Lorenzi in salsa all'aneto, praticamente.
Hanno colonizzato il treno, oltre a provocare un mio ridacchiamento continuo, per scendere alla fermata di Ostia Antica.
Spero per loro che avessero la crema solare.
 
Sabato sera, rientro. Un collega del corso mi ha detto che a Piramide regna il caos, non si sa per quale motivo. In effetti, nel sottopassaggio c'è decisamente un bel po' di gente... e noto soprattutto un gruppetto di fricchettoni, ragazzetti che non avevano l'aria di essere molto lucidi - e che avevano deciso di camminare occupando tutto lo spazio, sia sui tapis roulant (immobili), sia lungo il corridoio. Ad un certo punto, uno di quelli che camminava sul corridoio, salta il corrimano e si aggrega a quelli del tapis roulant. Un altro decide di seguirlo, e prende in pieno il corrimano, facendosi credo malissimo (non ho indagato, a quel punto ho preferito sgattaiolare avanti). Sul treno, un gruppetto di carinissimi argentini mi ha svelato l'arcano: c'era stata una manifestazione pro liberalizzazione della marijuana...
 
 
Stamattina, una chicca di saggezza dalla Teacher, una deliziosa signora danese nostra amica (la chicca era "Sono cambiati talmente tanto i do's and dont's, da quando ero giovane, che ho deciso che mangio solo quello che voglio!", roba da standing ovation), quindi un folto gruppetto di olandesi (non so se fiamminghi o valloni) sul trenino. Quasi tranquilla, diciamo.
 
 
I vikingoni tifosi rimarranno nei nostri cuori.

mercoledì 2 aprile 2014

Cicogna ^^

Ieri è stata una giornata davvero molto singolare, sotto più aspetti.
 
 
Mi perdonerete se ho passato questa cosa sotto silenzio, ma AiLund era incinta :) in pratica, lei ed il Santo hanno appena fatto in tempo a sposarsi, che si sono subito dati alla produzione di nani.
 
 
Ovviamente, intendete "nani" in maniera molto relativa, visto che i geni sono quello che sono, e nessuno dei due è propriamente basso...
 
 
No, neppure un accenno di barba, non intendevo "nani" neanche in quel senso...
 
 
Va beh, bando alle divagazioni, ieri è nata la mia prima nipotina <3 Ebbene sì, sono diventata zia!!!!! La nana in questione si chiama Elanor (o in modo molto simile, per me sarà Elanor perché sono nerd inside ;) ), è nata con una fretta allucinante nonostante fosse la prima, al punto che l'infermiera ha dovuto bucare lei il sacco... ma procediamo con ordine.
 
 
Dunque. Ieri mattina, la Squala parte di casa un po' prima delle 10 per andare incontro ad AiLund che aveva il monitoraggio. Tutto molto di routine, tutto tranquillo, l'accordo era di mandarla subito dopo in visita dal ginecologo. Solo che, arrivata là, aveva già 3 cm di dilatazione... insomma, si decide per il ricovero attraverso il pronto soccorso, e una volta scesa i cm erano arrivati a 6... il tutto senza nemmeno avere contrazioni regolari (come commentava il Santo "Al corso preparto ci avevano detto di non andare in ospedale finché le contrazioni non fossero state regolari... quando si suol dire ogni caso a sé, meno male che non abbiamo aspettato!"); il parto è stato naturale, giusto l'epidurale ed un taglio un po' più lungo del solito perché la nana stava nascendo tipo pensatore di Rodin o Buddha, con la mano appoggiata alla testa.
 
 
Io, nel frattempo, stavo preparando il pranzo. Mi chiama una volta Barbapapà per dirmi che andava in ospedale, ma senza dirmi il perché; poi una volta la Squala, per dirmi che Barbapapà stava arrivando, e che stava nascendo (al che comincio ad agitarmi, ma avevo appena infilato i paccheri in forno...); quindi un'ultima volta Barbapapà per dirmi che era nata, quindi schizzo fuori e mi faccio il grosso della strada a passo veloce e/o di corsa, facendo giusto gli ultimi 30 - diciamo 40, visto che l'autista non mi ha aperto la portiera e sono dovuta tornare indietro a piedi - metri in autobus, mandando contemporaneamente messaggi a mezza famiglia e telefonate random in giro.
 
 
Mamma e nana stanno bene. Ho avuto modo di vederle entrambe ieri: AiLund era giustamente cotta, Elanor aveva un buon colorito (pure se all'inizio le mani erano così pallide da essere lilla) ed era bella vitale, con un buon peso (3 kg 670, ma è lunga) ed una bella zazzera di capelli scuri.
 
 
Mi sento ubriaca come Lupo Alberto nella vignetta in cui pensa di essere diventato padre... e la cosa un po' mi preoccupa... se mai succederà a me, cosa farò, salirò su un autobus e comincerò a strombazzare in giro?!?

giovedì 6 marzo 2014

Ricchete racchete ra!

Ho cominciato a sentire il Ruggito del Coniglio per curiosità; mia zia Heidi ne parlava sempre con molto divertimento, come pure Matemagica e Fisicata (Unclear di meno... ma lei è troppo astratta per sentire la radio...); e poi, sentivo i viejos sbellicarsi, la mattina.
 
 
E' diventata, a tutti gli effetti, una mini forma di dipendenza...
 
 
Quindi, quando stamattina ho sentito che il tema della giornata erano gli "abbracci più strani dati", ho pensato alla volta che sono andata a distribuire abbracci gratis in centro, ed ho chiamato ossessivamente finché non ho preso la linea; e mi hanno fatta passare come terza o quarta persona.
 
 
Piccolo particolare, subito prima di me c'era già un'altra Kura di Roma, quindi la gentilissima signorina mi ha detto "si può cambiare la città; da dove ti piacerebbe chiamare?". Ed io, tra la ridarella per l'assurdità della cosa, ho pensato a Fiordisogno ed al fatto che grazie ad Antonello Dose ho imparato la mia unica parola di friulano ("Mandi!", che vuol dire qualcosa tipo "dio sia con te"), ed ho detto Udine.
 
 
Salvo poi ricordarmi che in Friuli queste cose sono viste come davvero strane.
 
 
Quindi, quando dal centro di Udine ho fatto la mattata del cartello, i commenti sono stati "A Udine?!? In centro??? Non era meglio cominciare da una fraschetta?!?".
 
 
Non riuscivo a smettere di ridere... :P
 
 
Mandi, mandi, frute frute a tutti!!!!!

giovedì 20 febbraio 2014

How to spend a birth day

Ci sono molti modi per passare il giorno del proprio compleanno.
 
 
Io da anni mi riprometto di passare a trovare Giordano Bruno e la mia adorata nonnina, e non ci riesco mai...
 
 
Un altro modo che avrei per festeggiare dignitosamente sarebbe quello di farmi seppellire di gatti, giusto per ribadire il concetto che quello è un giorno speciale - per me e per loro... pure se loro sono abituati ad essere esseri speciali...
 
 
Invece quest anno ho festeggiato facendomi una bella contusione, nel più classico dei modi imbecilli.
 
 
Avete presente il famoso ponte di Roma che, dopo l'intervento di uno scribacchino da quattro soldi con simpatie fascistoidi, è diventato il ponte dei lucchetti? Beh, è chiuso ad entrambe le estremità da delle catene, giusto per ribadire che non è percorribile da mezzi su ruote che non siano biciclette. Di per sé giustissimo, se non fosse che a me questa cosa dà alquanto ai nervi. Quindi, visto che al momento mi ritrovo a levorare anche da quelle parti, mi capita(va) di passare sul ponte e di uscirne zompando la catena.
 
 
Se non fosse che, proprio questo lunedì, con altra gente a fianco, l'ho presa in un punto troppo alto, e da troppo distante...
 
 
La botta è stata notevole, decisamente. Ho un ginocchio che pare il campionario delle varie sfumature di "livido" (pure se al momento mancano il verdino e il giallo, che sono gli ultimi colori prima di tornare all'umano, ed il rosso-violaceo è decisamente poco), ma quello che mi preoccupa, e mi ha preoccupata, di più è il braccio. Sinistro, ma non posso dire "per fortuna" perché io le braccia le uso entrambe.
Dopo aver visto che non riuscivo più a muovere il gomito, martedì sono andata al pronto soccorso, ed in seguito a 5 ore di attesa, a digiuno (ma per fortuna Barbapapà mi ha portato una bottiglietta d'acqua...), 5 lastre tra gomito e polso, visite con due medici ed un sacco di dolore, si è visto che non c'era niente di rotto, si vedevano solo i segni delle vecchie fratture (capitello radiale e scafoide, fatti quando ero ancora piccola ed idiota - ora sono grande ed idiota... -, ed una zona di addensamento sul radio all'altezz del polso, che non so cosa sia ma non mi stupirebbe se fosse l'esito di un'altra infrazione non trattata...); in ogni caso, mi hanno fatto un tutore, che mi rende decisamente difficile dormire, non blocca propro del tutto i movimenti del braccio, e va a spingere sulla nocca del mignolo in un modo decisamente fastidioso.
 
 
Sono insofferente, lo so; specie se considero che adesso mi sarei potuta ritrovare con un braccio ridotto ad un mosaico e qualche dente in meno.
 
 
In ogni caso, non fate come me. Niente compleanni da masochisti. Non ne vale la pena. Ed adesso, faccio il giro delle catene come tutti, pure se continuano a starmi abbondantemente sulle scatole...

domenica 12 gennaio 2014

Una domenica tipo di follia

Visto che mi sono appena un attimo stufata di raccontarvi delle mie vicende sentimentali, che tanto si concludono sempre con me come la Regina Indiscussa dei Due di Picche (call me Queen of Spades, please!!), ho deciso di distrarvi con l'amena ricostruzione di una mia domenica-non-ad-Ostia tipo.
 
 
Sveglia alle 5. O 5.10. Comunque, un orario in cui uno normalmente vorrebbe rimanere avvoltolato nel piumone (specie se, come me ieri sera, si è andati ad una festa di compleanno stile anni '30, e si è rimasti quasi totalmente digiuni cenando a pane e formaggio grossomodo a mezzanotte...). Nei fumi del sonno, organizzarsi per le abluzioni ed il vestirsi. Verso le 5.45, telefona il Capo Dandy, per avvertirmi che alle 6.10 mi passerà a prendere. Salgo a villa Caos per fare colazione. Realizzo che non c'è succo di frutta (accuratamente terminato da Barbapapà che ancora non ha imparato che la domenica mattina a me serve sbrigarmi), quindi avvio l'acqua per il té del thermos e scendo di nuovo in cantina a prendere la bottiglia. Torno su, mi strafogo in qualche modo, metto il té in infusione (e lo levo quasi subito, visto che due domeniche fa', per una concentrazione eccessiva, ho avuto un attacco di tachicardia da ospedale...), chiudo il thermos, vado in bagno mettendomi le scarpe, ne esco aprendo la porta su Barbapapà che è nel mezzo di una delle sue peregrinazioni notturne, metto sciarpa e giacca, prendo le borse (smadonnando perché ho chiuso il thermos male e il té sta facendo un simpatico laghetto), esco di corsa e salgo sul furgone.
 
 
Solito Capo Dandy che sale in cattedra e si mette a dispensare i suoi consigli di vita - leggasi anche: Kurandera stacca il cervello e parla il minimo indispensabile, ed assolutamente non di sé -, arrivo al nostro posto, io parto all'azione con la scopa spazzando via le foglie (e blastando ogni commento di "fai pratica a scopare!"), tiriamo giù tavolini, casse, treppiedi, stecche, ombrellone e scatole e cominciamo a montare, interrompendo per permettere al vicino marocchino di parcheggiare (mezz'ora in manovre, ed un'altra mezz'ora di discussione tra Capo Dandy ed il marocchino per il passaggio a lato del banco - e questo OGNI SACROSANTA DOMENICA).
 
 
Rinuncio a chiedere asilo politico, monto quello che posso mentre il Capo parcheggia (e va a caccia di acquisti, essendo lui maniaco dello shopping come e più di una donna media). Quando lui arriva, si prende caffè e dolcetti (mentre io lavoro), quindi comincia a girare a vuoto ed a mettere cassette sul banco per farmele togliere di torno, spargendo ovunque le bottigliette che usiamo per bloccare le scatole della merce nelle cassette.
 
 
Organizzato il tutto, scambio i convenevoli con il bustaio Irish (ed il suo accompagnatore, che parla l'inglese meglio di lui...), faccio qualche duetto col libraio dietro al banco (con cui improvvisiamo di tutto, dai Beatles ai Four Non Blondes, passando anche per i Cream), comincio a servirmi di té (mezzo di opravvivenza obbligato quando fà freddo, beninteso se non lo si lascia troppo tempo), mi incilindro (e qui parte la raffica di foto, visto che il Capo Dandy indossa: un completo rosso scuro giacca/pantaloni, con una camicia giallo-arancio, foulard di seta color mostarda con fantasia rossa, collana di perle marroni e granato grossularia, giacca a vento verde smeraldo e tuba in velluto marrone; ed io sono diversamente bassa, rossa e col cilindro d'epoca), e cerco di essere sufficientemente lucida, visto che il Capo si estrania per conto suo.
 
 
Le domeniche dopo le feste sono le peggiori. Abbiamo alzato più soldi con le ossa che non con le pietre. I più agguerriti oggi sono stati i cinesi, di cui uno che si è conquistato il premio di "Contrattatore più abile" conquistando una perla d'onice a barilotto alta 10 cm (sarà stata di circa 200 grammi...) per 30 euro... il peggiore invece è stato un tipo che ha voluto prendere  due giade intagliate, molto belle, a 10 euro perché "non aveva soldi", e poi ha pagato con 20 euro... mentre la peggiore è stata una tizia che voleva comprare un'intera mazzetta di fili per 1 euro (verrebbero 1 euro al filo...).
 
 
Ispirata dalla visione di una cliente che si ispirava a Janis Joplin, mi sono messa a cantare "Try" al vicino di dietro (che non l'ha riconosciuta, e poi mi ha confessato di non amare la Joplin). Al che ho attaccato con "White Rabbit" dei Jefferson Airplane. E quando lui mi ha chiesto come fosse possibile che una ragazza conoscesse queste canzoni, ho ribattuto "Perché sono vecchia dentro!". Credo che stiano ancora ridendo...
 
 
Ho avuto piccoli momenti di soddisfazione, un lungo momento di disagio (quando si è ripresentata la stessa situazione che ha riportato la mia attenzione sul Russo... e mi rendo conto che dovrò affrontare anche questa cosa...), diversi momenti di scazzo col Capo Dandy (tra cui l'ultimo in cui gli ho fatto presente che se vuole che io non usi un tono acido, deve rendersi conto che non può dirmi di fare cose che già sto facendo con tono scocciato e poi cercare di metterci una pezza chiamandomi "amore"), troppi momenti musicali (andando da "A Pict song" degli Emerald Rose, mio leitmotif della giornata, a "Lullaby of Birdland"), pure troppo freddo, una discreta dose di complimenti, un intero cartone di pizza al taglio e quasi tutto il thermos, e troppo sonno...
 
 
Mi rendo conto che le mie domeniche sono atipiche... le rare volte in cui non devo correre da nessuna parte, mi fà strano... ed ancora non capisco come mai io sia una sorta di icona della femminilità per alcuni, visto che poi sono uno scaricatore di porto...
 
 
(metto questa che tanto le altre le conoscete tutte, o quantomeno sono più facili da reperire...)
 
 

sabato 4 gennaio 2014

2013

Il 2014 è cominciatro da poco, e già mi sembra abbastanza simile a quello lasciato... è cominciato coi dolori del ciclo (e spero che questo non voglia dire che passerò un anno piegata in 16 con la nausea...), con un despacho (che nonostante il nome non si mangia) e con un portale aperto a colpi di Danza, è proseguito con feste, compleanni, lavoro e pezzette che corro a mettere agli amici, al momento la situazione dell'ordalia ancora non si è sciolta (e c'è il Vampiro che dice "Ma mica deve scegliere un appartamento!!!!), ma forse ci stiamo arrivando... e insomma, non vedo grosse differenze dal 2013.
 
 
E un po' posso dire di essere contenta. Il 2013 mi ha lasciato qualcosa di buono. Uno sfrondamento di rapporti falsi, per dirne una; lo sblocco dei miei sentimenti congelati (ero un freezer e neanche me n'ero accorta...); buone situazioni lavorative; la Danza on my own, visto che non avevo mai provato questa situazione; un bel po' di crescita personale; tante persone meravigliose che mi hanno teso la mano nei momenti difficili; e soprattutto, una nuova valutazione di me.
 
 
Cosa mi aspetto da questo nuovo anno?
 
 
Un lavoro sempre più stabile, con delle buone entrate; l'amore; viaggi, specie la mia tanto desiderata Irlanda; nuove amicizie; tantissima musica e tantissima Danza; vivere, in generale...

venerdì 1 novembre 2013

Mission: Accomplished!!!!

Come lasciato intuire alcuni post fa, ho avuto un'esibizione di Danza.
 
 
Dorilys ha aperto un locale, faceva la serata di Hallowe'en, e mi aveva chiesto se volevo chiedere a Fabiana ed alle altre di danzare per l'occasione.Io glie l'ho chiesto, ma per non saper né leggere né scrivere, le ho detto "se poi decidessero di non farlo, in caso danzo solo io!!!".
 
 
Ovviamente, Fabiana ha avuto i suoi impegni - e ci sta preparando in ogni caso per un'esibizione che avremo a brevissimo; di conseguenza, io ho tenuto questo impegno da sola.
 
 
E l'ho gestito piuttosto male, da un certo punto di vista, perché in un mese di tempo che avevo per prepararmi, ho sfruttato sì e no solo gli ultimi giorni per provare qualcosa sulle musiche che avevo scelto (ovviamente, essendo io pazza come pochi, mi sono andata ad impelagare con "Gaia" dei Faun - che è ancora abbastanza semplice - e "Kali Basa" dei Vas - che invece è molto intensa e tostissima...). Fino all'ultimo Dorilys mi ha detto "è una cosa che ho tenuto molto sottotono, non lo sa nessuno, quindi se ti può far stare più tranquilla puoi non danzare...". Dolcissima lei...
 
 
Essì. Perché ovviamente l'altroieri ho avuto dei veri e propri attacchi di palpitazioni, che si sono calmati soltanto chiamando il Russo (prontamente ribattezzato "valeriana bipede", visto l'effetto calmante che ha su di me...); neanche gli esercizi fatti con MrCoach mi stavano aiutando...
Ieri è andata un pochino meglio... a tratti mi riprendevano le palpitazioni; i viejos mi vedevano fare lunghi sospiri, e stavano lì lì per prendermi a ceffoni, poi Barbapapà ha avuto la genialata di farmi cantare "Stairway to Heaven", da lì siamo passati a "Wooden ships", ed a "My generation". Ad un certo punto mi ha abbracciata, dicendomi che era orgoglioso di me e di AiLund (ed io mi stavo commuovendo...). Quando ho cominciato a scendere agli Inferi per prepararmi, comunque, mi è venuto dietro per dirmi "C'è solo una cosa che non mi piace, mi hai rubato la musica!!!!".
Ho cominciato a ridere così forte da rischiare di addobbarmi per le scale...
 
 
Ero attrezzata in questo modo: top-choli di maglina nera con maniche ampie ed aperte, gonna nera da Danza del Ventre classica più gonna da ATS nera e viola presa in prestito, cinta afghana, gioielli serpentosi (ciondolo, orecchini e bracciale), aggiunta alla frangia, treccia di kanekalon, ed un paio di aculei di istrice da mettere in testa; e trucco stradarkettoso. Tutte le cose, più forcine a iosa, struccante e dischetti di cotone, fissante per il trucco (che poi non ho usato), scarpette (anche quelle rimaste inutilizzate, sono state infilate nella sacca di danza, che ha già cominciato a mostrare segni di cedimento. Quindi, dopo aver fatto una finta partenza, essermi ricordata di non aver preso la macchina fotografica, essere tornata precipitosamente indietro, ed essere riuscita facendomi guardare strano da un tizio per strada (ma tanto in quartiere mi sa che è già noto che sono pazza...), sono andata a prendere i vari treno-e-metropolitana, alla volta del locale.
 
 
Dorilys non c'era ancora, in compenso c'era l'altra ragazza nonché coproprietaria del locale, che avevo conosciuto in occasione del photoshooting di Afrodite (lei aveva fatto Persefone). Abbiamo chiacchierato un po', ho visto i quadri che erano in esposizione (opere molto belle ed inquietantissime di una ragazza, fatte con acquerelli e china), ho accolto Dorilys e l'ho aiutata a mettere dei drappi di tulle neri al muro ("tanto a te basta lo sgabello...!"), ho aspettato che venisse un po' più di gente (tra cui il Russo e la Hobbit - attesa vana), mi sono truccata senza vestirmi, quindi, su richiesta di un'avventrice del locale che conosco e che sapeva, mi sono cambiata e sono partita...
 
 
Beh, l'emozione c'era ed era fortissima, pure perché non mi sentivo pronta, e lo spazio non era proprio il massimo, specie negli spostamenti laterali (sarei dovuta andare solo avanti-indietro e sulle diagonali... a parte il fatto che ho fatto qualche passo anche sullo zerbino...); ma ad un certo punto non mi è importato più. Ero lì, sentivo la musica più che vedere le persone, e danzavo. Dorilys mi ha fatto un bel po' di foto con la mia macchienetta, e neanche me ne sono accorta, ero solo vagamente consapevole che Persefone mi stava filmando col tablet (o quello che era...).
Nella pausa tra un pezzo e l'altro ho rischiato di deconcentrarmi, perché nel silenzio assoluto (non un applauso, non un fiato...), ho sentito una notoria canzoncina Irish, indice del fatto che qualcuno mi stava chiamando... mi stava venendo da ridere - ma non l'ho fatto. In compenso dopo ho visto chi era, anche se non ce n'era il bisogno, immagino l'abbiate capito pure voi ;)
Alla fine fine di tutto, hanno timidamente applaudito; mi hanno fatto i complimenti, mi hanno fatto notare che mi tremavano le mani, mi hanno detto che il secondo pezzo (quello dei Vas) era più che una semplice danza...
 
 
Sono rimasta vestita in choli e gonne fino a poco prima di andare via, quando mi sono struccata (non è il caso di girare in metro con l'aria da darkettona...) e rivestita "civile"... un po' alle persone è dispiaciuto...
 
 
Ho fatto qualcosa di nuovo: danzatre da sola, improvvisando, davanti ad un pubblico di estranei o quasi... ed è stata una bella esperienza - anche se dopo avevo una fame assurda!!!!!
 
 


martedì 17 settembre 2013

Rulli la darbouka...

...squillino i taqsim, risuonino gli oud!
 
 
Ebbene sì, sta per ricominciare un nuovo anno di Danza!!!!!!!! ^^
 
 
Tecnicamente sarebbe iniziato giovedì scorso, ma visto che sembravo ancora un raffreddore col cimurro su due gambe (non so se come definizione rende...), sono solo andata a vedere.
Immaginatevi la tortura, tutte che danzano ed io come una scema con la tosse a guardare ed a togliermi dalla corrente...
 
 
Comunque, stasera torno a lezione (e stavolta danzo anch'io, pure se ho ancora la tosse - ma a dire il vero è tutto allenamento per il flutter ^^); poi ci sarà la novità dell'anno, ovvero le lezioni anche di sabato, attaccate a casa mia (quando potrò seguirle perché non altrimenti impegnata, mi si troverà a danzeggiare ^^).
 
 
Questo sabato vedrà pure me e Tribalista alle prese con l'esercito dei pagani... vediamo se sopravviveremo!!!!! ^^
 
 
Insomma, lanciate i vostri zagharid, Kurandera tornerà a scuotere il mondo a colpi di shimmy!!!! :D

sabato 24 agosto 2013

Free Hugs

Giornata di fine estate (quantomeno, io sento l'autunno incombente - e la cosa mi piace).
 
 
Amici in ferie, e/o impegnati.
 
 
Nulla da fare.
 
 
Queste sono le condizioni base per cui certa gente va a bruciare cassonetti o boschi, o a fare altre cavolate simili.
 
 
Io mi faccio un cartello con la scritta "Free Hugs", e vado in centro.
 
 
Da sola.
 
 
Sì, sono una pazza furiosa, e una sottospecie di hippie. Va bene così.
 
 
Cominciamo dalla metro? Beh, faccio una volata gi per le scale, perché sento il mio mezzo arrivare, e dietro di me c'è un signore che condivide la volata. Saliamo subito prima che si chiudano le porte, e gli rivolgo un sorriso, del tipo "ce l'abbiamo fatta!". Lui mi sottide a sua volta, indica il cartello e chiede "May I take a picture?". A quel punto il cartello viene notato anche da una coppia di filippini, che cominciano a ridacchiare, a sorridermi e mi chiedono quanto sono alta... e ricevo dei complimenti anche da una signora italiana...
 
 
Mi trovo una strada piena di gente, e comincio a percorrerla. Cerco di capire come muovermi, intanto rallentare il passo (cosa difficile per me, abituata a marciare, ma devo permettere a tutti di raggiungermi, o quantomeno di capire cosa succede), sorrido a tutti fino a sentire male alla faccia, se qualcuno mostra interesse mollo un lato del cartello ed allargo le braccia, o chiedo se vogliano un abbraccio.
Poi, decido che è meglio mettersi fermi in un punto, e mi trovo un angolino ventilato ed all'ombra.
 
 
Ho diviso la gente che passava in tre categorie. La più grande era quella del "vorrei ma non posso": sorridentissimi, bendisposti a fotografare, ma se chiedevo facevano la faccia rassegnata. Poi c'era la categoria del "che bello, abbracciamoci tutti!", che sembrava non vedere l'ora (ed hanno anche cercato di darmi dei soldi...); infine, quelli che cambiavano l'espressione in negativo, ed in cui un po' faccio rientrare anche quelli che commentavano "ma che stronzata!".
 
 
Qualcuno mi ha chiesto perché lo facevo. Inevitabilmente, la mia risposta era piuttosto zuccherosa, ma come faccio a spiegare a certa gente che è una reazione alla mancanza di umanità, al bosco bruciato, al fatto che abbiamo più rapporto con tablet ed iphones che con le persone?
Una ragazza mi ha sorpresa. Aveva l'aria nervosissima, e camminava con un passo molto simile al mio quando sono di fretta, non credevo si sarebbe mai fermata... invece è tornata indietro ed ha detto "Io ho bisogno di un abbraccio... mi hanno appena rubato la bicicletta!". Ecco, anche solo una persona così valeva la mattinata.
 
 
Purtroppo, è stata solo questo, una mattinata. Si sono avvicinati dei carabinieri, credo, che mi hanno fatto un bel po' di domande (ed, ovviamente, l'unica idiota che si porta dietro i cristalli ma non la carta d'identità è la vostra Kura...). Quindi è arrivata un altro tipo di guardia a dirmi che senza autorizzazione non potevo fare niente, e quindi dovevo andarmene. In effetti aveva detto anche che non lo potevo fare neanche camminando, ed in effetti ho fatto finta di niente, per questa seconda parte, e dopo un po' ho ripreso il cartello e l'andatura da lumaca... ma un po' mi ha guastato quella che sarebbe stata una bellissima giornata.
 
 
Ovvio, potevo essere una malintenzionata... ma se non lo fossi stata?
 
 
Insomma... voglio riprovarci. Ma prima mi dovrò informare su queste cose dei permessi. Non vorrei finire schedata, anche se mi sa che stavolta già qualche dato è stato inviato (per degli abbracci, poi!!!) 

domenica 4 agosto 2013

Montelago

Ovvero, del festival celtico di agosto secondo K.
 
 
Casini nel trovare l'equipaggiamento. Fisicata che prima mi presta sacco a pelo tenda e zaino, poi mi presta solo il sacco a pelo. Un'altra amica (Holbytla) che mi rimedia lo zaino (da qui in avanti verrà chiamato Gedeone, perché, come ha detto la proprietaria, "fa rima con zainone"). AiLund mi presta la tenda (una 2 secondi, con l'avvertenza "aprirla è facile, il difficile è richiuderla!"). Io che speravo di infilare la tenda dentro Gedeone, mi sono ritrovata con una cosa delle dimensioni di un hula hoop...
 
 
Mansioni. Mi sono offerta subito a Menestrello, l'amico che mi ha invitata, come conciaossa del gruppo. Inoltre, ho avuto la mansione di cucire dei teli per fare la copertura di un gazebo (cosa che poi non serviva più, ma con i teli cuciti abbiamo fatto un parasole laterale estremamente salvifico), e di procurare un paio di meloni e della frutta in genere, cosa accuratamente fatta subito dopo aver ritirato la tenda.
 
 
Mentre spiegavo ad una mia zia come sarei andata, la Squala si è improvvisamente svegliata ed ha cominciato a rompere le scatole, per più motivi senz'altro validi, ma con modalità (il suo classico "attacco a raffica con aggiunte irragionevolezze random") per le modalità di viaggio. Mi dovevo alzare verso le 4.30, prendere il treno a Termini per Valmontone alle 6.02, e da lì partire alla volta dell'altopiano umbromarchisciano, per dirlo come i locali. Quindi svegliarmi presto per fare la strada lunga. Ma avevo già preso accordi con Menestrello ed i suoi amici, inoltre vista la mole di roba (meloni inclusi) viaggiare in treno era uno stress. Di conseguenza, ha continuato ad attaccarmi a più riprese, anche su cose effettivamente utili (tipo, ero stata avvertita della quasi totale assenza di alberi, quindi ho portato creme solari ed ombrellino, e volevo portare anche gel d'aloe e olio di calendula. Saputolo, ha cominciato a dire "Perché, accendete dei fuochi?". K"Accenderanno dei fuochi, e ci sarà il barbecue, ma lo faccio per il sole...". S"Ah, non serve! Non dovete accendere il fuoco, punto e basta!". K"Squala, ci sarà il sole forte, mi porto la crema solare, ma non sono sicura che basti". S"Niente fuochi, così non vi scottate!!". K"...").
 
 
Sopravvissuta a tutto questo, arriva il Day One. Sveglia alle 4.30? Illusa. Alle 3.59 ero ad occhi spalancati. Incomincio a prepararmi, convinta che passerò la giornata in coma. Alle 5.10 sono alla fermata dell'autobus,carica di Gedeone (molto pieno di telo di teli) tenda e borsa frigorifera, semidigiuna perché a quell'ora lo stomaco si rifiutava di accogliere cibo, ed incazzata come pochi per l'ultimo attacco a raffica di una Squala che speravo fosse nel mondo dei sogni ed invece era fin troppo lucida (e che mi ha fatto fare una serie di azioni stupide, tipo scordare i succhi di frutta e fare un giro in più con le mani piene di bottigliette d'acqua gelata). Provo a chiamare Menestrello, non risponde dopo qualche squillo e penso che sia in coma, comincio a meditare se chiamare un taxi per arrivare a Termini in tempo, quando arriva il bus notturno (mai preso prima un notturno alle prime luci dell'alba...). Arrivo alla metro che è aperta da pochissimo e prendo il primo mezzo partito, quindi arrivo nel mio personalissimo incubo, chiedo un po' di informazioni sul binario, e scopro che il treno non era alle 6.02 ma alle 6.22. Ok, poco male. Richiamo Menestrello, che stavolta mi risponde (pure se col grado di lucidità di un'ameba sotto antibiotici), mi faccio dire quante fermate sono, al momento dell'annuncio scopro che nono di meno, rimpiango di non aver preso un libro, ed alle 7.02 sono a Valmontone. Richiamo Menestrello, che mi dice qualcosda del tipo "Tra 10 minuti sarò lì", ne approfitto per andare in bagno (meglio evitare di fare viaggi lunghi con la vescica piena), e dopo circa 10 minuti di attesa in un'ombra e frescura benedetta arriva una macchina con sopra un tipo che non conosco, mi si accosta e chiede "Tu sei l'amica di menestrello? Piacere, sono Tuinaista, e sono in ritardo, mi uccideranno!". In pratica Tuinaista doveva venire nel pomeriggio, ma all'ultimo (cosa che ho scoperto essere molto da lui) aveva cambiato idea, muovendosi in ogni caso in ritardo (cfr. punto prima). Ci ingegnamo per infilare Gedeone nel bagagliaio e la tenda sul sedile posteriore, mentre la borsa frigo finisce davanti tra le mie gambe, e cominciamo a fare dei giri per me totalmente incomprensibili per recuperare Menestrello ed un altro ragazzo del gruppo, ed incontrare altre tre persone che avrebbero viaggiato in un'altra macchina. Ok, tra assestamenti di bagaglio, caffè, sigarette, Menestrello che smania "Oh, ragazzi, dovevamo partire alle , 'sta poveraccia è in piedi dalle 4!!", verso le 8 ci mettiamo in marcia.
 
 
Il viaggio merita due parole a parte. Intanto, la scelta musicale. Inizialmente, Tuinaista ci ha rotto le... ehmmm... deliziato con un mix di musica scozzese (cornamuse con un pessimo arrangiamento sintetico, che lui si ostinava a definire "musica celtica"...) e pezzi metal, quindi si è imposto Menestrello, ed abbiamo spaziato tra gli Amon Amarth, un gruppo mongolo di nome Altanurag, e delle cover di Crosby Stills Nash e Young rifatte col banjo.
In più abbiamo scoperto degli usi alternativi per la tenda, visto che è stata tra le scatole di Menestrello per tutto il viaggio, ed è stata nel giro di 3 ore di macchina 1) tavolo da disegno per terminare lo stendardo dell'accampamento valmontonese, ovvero il famosissimo - per loro, io ci ho stretto amicizia in questi due giorni... - Labicano (Penta, ti sarebbe piaciuto!!! E' una sorta di gladiatore...); 2) Tamburo per sottolineare le percussioni; 3) copertina tonda insulsa da viaggio.
Tra indicazioni vaghe del TomTom, bellissimi boschi sventrati come solito da idiotissimi umani, cave di qualsivoglia materiale calcareo, luuuuuuuuunghi campi e qualche tarallo, siamo arrivati in loco. E che loco!!!!! Io, con zero esperienze del genere, ero sbalordita. Certo, c'era la grossa seccatura che altri due ragazzi del gruppo, che erano lì dalla mattina e dovevano montare il gazebo, avevano preferito andare a comprare la carne... comunque, siamo arrivati vivi e vegeti. Ed ovviamente, mentre ero in fila alle casse, sento "Kura!!!! Ueh, Kura!!!". Chi poteva essere, se non il Russo in kilt (non chiedetemi perché, so perfettamente che lo porta alla scozzese... e pure con molto orgoglio, anche se poi fa mille manovre per sedersi...), che mi ha dato il primo - ma non l'unico - benvenuto a Montelago. Nella fattispecie, ho incontrato ben 4 persone che conoscevo. Ed i miei nuovi amici ad una certa mi hanno chiesto "Ma conosci tutti?!? Stai sempre a salutare qualcuno!!!!" (al che ho realizzato che la mia vita sociale non è più straridotta come appena 2 anni fa...). Nel frattempo, nella testa mi parte An Dro (tenete presente questo dettaglio).
 
 
Arriviamo sulla spianata del campeggio, un sole che spacca le pietre ed il mio ombrellino che diventa l'oggetto più ambito del gruppo. Qualche giro per scaricare, e nel rattempo arrivano gli altri due ragazzi e cominciamo subito a montare il gazebo. E lì scopro che il mio telo di teli non serve più, abbiamo un telo plasticoso verde militare a terra, ed uno plasticoso che fissiamo in alto con pali e tiranti. Issiamo lo stemma del Labicano (in un impeto di orgoglio valmontanese, e per l'aiuto ad issarlo ed assicurarlo al bastone vengo dichiarata cittadina onoraria anch'io), e ci dedichiamo all'apertura delle tende ed al pranzo. Che ho comunque lo stomaco chiuso, e mangio un po' così, di controvoglia, senza neanche toccare la torta di compleanno di Tuinaista. Il tutto canticchiando An Dro.
 
 
Mi faccio prestare i picchetti per la tenda, perché nel mio equipaggiamento non ci sono, mollo Gedeone e la borsa all'interno, ed armata solo di macchina fotografica, ombrellino e qualche euro parto alla scoperta del nuovo territorio, facendo subito l'acquisto di una bellissima coroncina-cerchietto fatta a mano (da una ragazza che mi ricordava troppo Bodhisattva, e che si è fatta promettere che le manderò delle foto con la coroncina bloccata da qualche intreccio dei miei) e di qualche regalo per i rimasti qui, faccio un salto al pub, dove stavano gli altri per sentire un gruppo, e rincontro il Russo con un suo amico VikingLover (il quale si presta a farsi fare un paio di trecce col pizzetto). Parlo al Russo di An Dro, che continua ad imperversarmi nella testa, e lui un po' mi prende in giro (canticchiando sul motivo "Non se ne andrà mai più via, non te la leverai più"), poi mi insegna a ballarci sopra (An Dro in realtà è un ritmo bretone in 4 tempi, che si balla in fila tenendosi per i mignoli, anche con una certa facilità, solo che dopo tre minuti ti stufi ed il pezzo non è ancora finito - adesso posso dire di aver capito perché il Russo dichiara di odiare le bretoni... comunque, attacchiamo l'AnDroeria anche ad un'altra ragazza del gruppo, Ricciolina, che diventerà la mia compagna di AnDroate). Anche qui canticchiando An Dro ad nauseam, nonostante dei tentativi per liberarmene.
 
 
Passeggiando lungamente, oltre a prendere vari pensierini, scovo anche Il Banco, ovvero uno stand di pietre dove - ovviamente per chi mi conosce - stringo amicizia con i proprietari e comincio a passare un bel po' di tempo... però, in effetti, tutte le persone che ho incontrato lì, con un'unica eccezione, hanno voluto stringere amicizia con me, e mi hanno definita adorabile, colta, simpatica, intelligente, mentalmente aperta, positiva e chi più ne ha più ne metta (sto ancora smaltrendo l'effetto fragola...). Il tutto canticchiando An Dro.
 
 
Il pezzo forte del festival dovevano essere i concerti... ovviamente ho sentito i Beltaine, quelli che mi interessavano di più, solo di sfuggita (...), invece ho sentito da sotto il palco un gruppo romano con un irlandese (non mi hanno detto molto), un gruppo molto etnic fusion (...peggio che andà de notte, peraltro in un pezzo c'erano due danzatrici del ventre, e lo scrivo con la minuscola perché era puro cabaret... blah!!!!!), quindi sono andata a dormire (perdendomi bellamente nel campeggio, perché chi ci aveva pensato a portarsi una torcia?!? Vai a pensare che in un campeggio è buio - e che ci sono dei fossi a cui non presti minimam,ente attenzione di giorno, accidenti!!), ma è stata una bella speranza... intanto, la temperatura era passata dai 40 gradi del giorno a 16 con un bel po' di umidità (per fortuna avevo avuto il vezzo di portarmi il mantello di velluto...), e nonostante i vestiti la felpa il sacco a pelo ed il mantello sopra tutto avevo i piedi gelati (e, quando mi giravo, pure mezzo corpo, visto che non riuscivo a gestire il mantello...); inoltre, i concerti sono durati fino alle 3 e spicci, e gli ultimi due gruppi avevano sonorità decisamente heavy a mio giudizio (soprattutto l'ultimo, che continuava ad annunciare "l'ultimo pezzo"... l'avrà annunciato tipo 7 volte...), ed anche quando il concerto è finito la gente ha continuato ad urlare e schiamazzare per almeno un'altra ora... ho avuto più volte un crampo (lo sto ancora smaltendo...), e verso le 5.30, ovvero un'ora prima della sveglia prevista, ero di nuovo ad occhi spalancati, e ne ho approfittato per vestirmi ed acconciarmi con calma, intrecciando i lacci della coroncina ai capelli. Nel frattempo, ricomincio a pensare ad An Dro.
 
 
Uscita dalla tenda, sono stata benedetta dalla visione del primo calore del sole che trasformava l'umidità della notte in vapore (come la sera prima il campeggio era avvolto dai fumi del barbecue, quella mattina era avvolto da una sorta di mistica bruma in salsa rosa), e maledetta dalla visita ai bagni chimici prima che andassero a pulirli (ma o quello, o mi scoppiava la vescica). Ho mangiato la colazione con i più mattinieri del gruppo, canticchiando An Dro tra me e me (e sconvolgendoli perché non ho preso né caffè né latte, ma solo biscotti e frutta), quindi sono partita per l'ennesimo giro. Al momento del rientro già faceva troppo caldo, e già erano tutti svegli. Ho sistemato un po' di trecce (alla mansione di conciaossa si era aggiunta quella di acconciatrice ufficiale, con specializzazione in fishtail braids, le più gettonate), ho cominciato a preparare il bagaglio (lasciando loro frutta - tra cui i meloni, toccati solo quel giorno e di cui uno immangiabile - ed il telo di teli, quindi alleggerendo Gedeone non poco oltre a compattare il tutto), ho fatto asciugare il sotto della tenda e mi sono fatta aiutare a piegarla, e sono partita per l'ennesimo giro, per salutare tutte le persone che avevo conosciuto in quel giorno-e-notte e con cui avevo stretto amicizia. Nonostante mi sia data al canto libero di qualunque cosa, An Dro ritorna sempre.
 
 
Dopo l'ultima AnDroata con Ricciolina, l'omaggio al Labicano (con tanto di foto sotto allo stendardo), la mansione di continuare a cantare An Dro affidata a tutto il gruppo, e la richiesta di bere una bottiglietta d'acqua in mio onore all'ultimo concerto, mi sono fatta accompagnare da Menestrello alla corriera che mi avrebbe accompagnata a Foligno, da dove avrei preso il treno per rientrare a Roma. Ed il fatto che alla fine abbia avuto un momento di defaillance nel cantare An Dro perché la memorizzassero mi ha fatto capire che avevo chiuso quel cerchio. Neanche la tipa in abito fantasy con cui ho chiacchierato tutto il tempo sul pulmino, che stava lì per vendere i biglietti, ha reso così tanto l'idea di chiusura, né è riuscita a togliermi quel senso di malinconia.
 
 
Sul rientro in treno taccio, essendo esso stato lungo et periglioso.
 
 
Insomma. Di montelago mi è rimasto un meraviglioso ricordo, e la voglia di riprovare, con più calma, l'anno prossimo.
E, ovviamente, An Dro.
 
 
 


martedì 2 luglio 2013

Qualcos'altro?

  • Farsi le braccia livide nel corso dei 2 giorni di iniziazioni sciamaniche.
  • Sentirsi chiedere, con un interessante giro di parole, se sono lesbica dal ragazzo che mi piace (che oltreutto ha gli occhi castano chiaro - ah, l'amour, che fette di prosciutto ti mette addosso!!!!!!)
  • Ascoltare consigli di tutti e ritrovarsi più incasinati di prima.
  • Scoprire almeno un'altra ragazza innamorata di lui, e cominciare a fare il tifo per lei, per puro autolesionismo - o simpatia nei suoi confronti... il bello è che anche lei sa di me, e fa il tifo per me, o per nessuna delle due, o non ci sto capendo una mazza...
  • Avere il coraggio, dopo un po' di pressioni, di confessargli che mi piace, e sentirmi praticamente dire "Ah, finalmente! Guarda che me n'ero accorto, non sono mica scemo! Ma la situazione è questa, mettiti in fila, io non so che fare, anzi, tu hai dei suggerimenti?"... e mettermi in effetti a pensare a cosa potrebbe fare!!!!!
  • Ricevere una notizia di lutto in un giorno che doveva essere molto carino e Danza-style.
Mi domando... ho vinto la lotteria della sfiga?

sabato 18 maggio 2013

I've just seen a face...

Ah-hem, bella mia. Come la mettiamo?
 
 
Cos'è questa storia che ti sdilinquisci dietro gli occhi azzurri di un ragazzo (mezzo)russo?
 
 
Ok, è un altro amante dell'Isola Verde, studia balli irlandesi, parla un po' troppe lingue (laureato in giapponese?? E cos'è 'sta storia del sanscrito che è come un buon vino????), è simpatico, intelligente, profondo, un altro mezzo misticheggiante...
 
 
Ma sai cosa prova?
 
 
Falling, yes I am falling, and he keeps calling me back again...
 
 
...o almeno lo spero...

martedì 30 aprile 2013

Tanto per chiarire...

Quando Dio distribuiva le tette, io ero in fila per il cervello.
 
 
Che poi fossi tra gli ultimi posti e me ne sia stato dato uno un po' bacato, questa è un'altra faccenda...
 
 
Buon Primo Maggio a tutti... e a chi SA, tanti tanti auguri per una buona notte di Beltane... :P

giovedì 11 aprile 2013

Spring haze

...sono solo io che ho cominciato a sentire caldo? Sono già due volte che Bodhisattva e MrCoach si preoccupano perché ho i pomelli in stile Heidi e ler mani di una temperatura sopra lo 0...
 
 
...tempo qualche settimana, e dovrò cominciare a fare spazio in frigorifero, mi sa...

domenica 7 aprile 2013

Twooty-two (licenza di follia)

Reduce da un altri 2 giorni 2 di corso, stavolta senza nottate fuori, reggiseni nello scarico, notti insonni vicino ad un amico od altre amenità simili.
 
 
Ne ho di migliori, in un certo senso.
 
 
No, non mi sono messa con nessuno. E no, visto che vi scrivo non sono morta. Altro.
 
 
Non indovinereste mai, meglio se parlo io.
 
 
Diciamo che questo corso è semplicemente spettacoloso!!!!!!! Lo consiglierei a tutti, sia per il nostro mitico prof (il nome che gli da MrCoach è RonnyRonny, da dirsi con le r similfrancesi...), sia per l'utilità oggettiva e la totale assurdità dei partecipanti.
 
 
Ed ha anche un vantaggio in più. Alla fine ti rilascia un attestato che, in un certo senso, rende valide delle "allucinazioni" che puoi avere!!!
 
 
Mi spiego meglio. C'è una modalità detta "istintiva", in cui, in pratica, puoi vedere le cose più assurde (un pollo, una lepre, una carota... io ho visto l'occhio di un drago, un bassorilievo a forma di sole, una sorta di lucertolone che covava, arcobaleni che rimbalzavano ovunque tipo palline magiche, e delle micronuvolette, di dimensione popcorn, che zompettavano e facevano il solletico), e tutto quello che devi fare è chiederti "cosa devo fare con questo?", e la risposta arriva, sempre. Il tutto può creare gag divertenti, del tipo che puoi metterti a rincorrere il pollo o litigare con la lepre per avere qualcosa che tiene... e senza il rischio di essere preso per pazzo, perché poi la guarigione c'è, ed è indiscutibile!!!!!
 
 
Ecco. ADORO questo corso!!! Sono legalmente folle!!!! ^^