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martedì 6 gennaio 2015

Luna boscosa

Avevo scelto di vivere su Hoth.
 
Era stato troppo di tutto. Troppa umiliazione, troppa denigrazione, troppe prese in giro di quanto provavo, delle mie emozioni. Quindi, meglio congelare tutto, meglio anestetizzare di ghiaccio e neve.
 
Meglio dimenticarsi che il cuore batte.
 
Poi, mi sono ritrovata sulla luna boscosa di Endor. All'improvviso, in modo imprevisto.
Risveglio dei sensi, senz'altro. Ma se parlavo, rispondeva solo la mia voce. Non c'era nessun altro con me, neanche un Ewok. Luna boscosa, ma sembrava morta.
 
Era meglio, indubbiamente. Ma non ce la facevo più. Ho cercato di resistere, poi ho desiderato di nuovo Hoth ed il suo ghiaccio. Ho desiderato trasformare la luna di Endor in Hoth.
 
Ma la neve non prendeva.
 
Ed ora, in questa terra di alberi, c'è una voce che non è la mia.
Non mi voglio sbilanciare, già lo sto facendo troppo.
Ma forse... forse...
...non sono più sola...

martedì 28 ottobre 2014

Love me do

E insomma, dal mese di aprile sono diventata zia.
 
 
Non era una cosa esattamente prevista. AiLund si era sposata solo a giugno dell'anno scorso, portandoci peraltro a livelli di stress inimmaginabili, roba che neanche Evenstar con le sue mutazioni in Spozilla. Ma, d'altra parte, è così. Non è che si possa prevedere tutto.
 
 
Soprattutto, non prevedevo di innamorarmi così tanto della Nana.
 
 
E, per la prima volta in vita mia, il sentimento è assolutamente reciproco. Si ammazza dalle risate quando sto con lei, le piace sentirmi cantare e fischiettare, si diverte quando le soffio addosso all'improvviso o faccio finta di mangiarla, le piace uscire con me per vedere i gattini, adora che le metta su la musica (diciamo che adora la musica, e non solo per merito mio, pure se sto dando il mio contributo). Ed ogni tanto mi si aggrappa al braccio come se volesse abbracciarmi, e stringe forte per alcuni istanti.
 
 
Mi rendo conto che, salvo difficoltà tecniche (descrivibili come "il mio claddagh è ancora girato dal lato esterno", per chi sa cosa vuol dire), mi piacerebbe diventare madre, e dare alla Nana un/una cuginetto/a.
 
 
Per il momento, mi limito ad accompagnarla nel sonno, ed a guardarla dormire...
 
 


lunedì 4 agosto 2014

VALERIOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Valerio è qui)

Sì. Anche quest'anno, Montelago.
 
 
Questo è stato l'anno delle defezioni, del "mi prendo due giorni per vedere com'è" e poi scoprire che la marea di gentaglia che lo invade mi ha fatto perdere un po' la voglia, del terreno in puro stile Woodstock, della mia prima vera tenda e di come montarla... ma andiamo per ordine.
 
 
Tanto per cominciare, niente sveglia allucinante. Non passando per Valmontone, non ho sentito il bisogno di fare le 4.30 come l'anno scorso. Comunque, sveglia presto, colazione lampo, gestione incasinata delle cose come mio solito, i viejos che mi scortano a Termini ('un sia mai che sparisco per strada), io che ricordo di avere il treno alle 7.45 e poi realizzo, guardando di nuovo il biglietto, che era alle 9.35, quindi faccio un salto da Borri per prendere l'ennesimo libro di Terry Pratchett (una piccola guida curata come un'enciclopedia alfabetica a Discworld), e tra quello e le cuffie con la musica del mio cellulare (sempre più tacchino farcito)riesco a far passare il tempo, ridendo come un'idiota, finché non arriva finalmente l'annuncio del binario e posso salire in treno (e qui si conferma che Murphy ce l'ha con me, perché davanti a me si siede una signora piccolina che si fa l'intero viaggio comodamente spaparanzata, rendendomi impossibile lo stendere le gambe...).
 
Appuntamento alla stazione di Foligno con la Zirlatrice, una ragazza fantastica conosciuta al Full Moon (che chiamerò così perché è in grado di zirlare come un grillo, non chiedetemi come fa), e viaggio in navetta, condividendo musica e discorsi (abbiamo parlato tantissimo, in questi due giorni...), quindi arrivo a Montelago con luuuuuuuunga passeggiata attraverso il campo - strada fangosa in modo incredibile, impossibile che la navetta potesse praticarla), facciamo un pezzo di strada con una riservatissima ragazza del nord con i capelli in parte tinti blu elettrico e la compostela sullo zaino, quindi entriamo nell'accampamento. Qui ci separiamo, io più o meno seguita da una ragazza che poi diventerà la mia ombra (dal fichissimo nome fantasy ma totalmente priva di spirito di iniziativa, e che quindi si appoggia totalmente a noi, specie a me... U_U), la Zirlatrice verso i suoi amici, seguita a ruota dalla ragazza della compostela (che si appoggerà al loro campo, ma con più spirito di iniziativa individuale).
 
 
Trovare il resto della compagnia del Labicano è un'impresa, ma alla fine ci riesco. Solo, tra le varie pozzanghere e fango, mi bagno le scarpe (sono andata coi sandali... pessima, pessima idea...), il piede comincia a slittarci dentro che è un piacere, quindi li levo e comincio a girare scalza, diventando in pochissimo tempo l'immagine degli Hobbit quando girano per Mordor (Xiuh, tu approverai, avendomi sempre detto che sono un Hobbit un po' troppo cresciuto ;) ). Arrivata comunque al punto dell'accampamento, gioisco nel vedere che quest'anno siamo attrezzati con un gazebo...
 
 
Mentre Sportsy mi aiuta a montare la tenda (quella ragazza vive di attività, ed è stata non solo un aiuto stravalido, ma anche un genio nello spiegarmi l'how to in maniera semplicissima), si monta lo stendardo (quello famoso, disegnato lo scorso anno dal Menestrello che quest'anno non c'è), e si comincia a provvedere al pranzo, pranzo cui si appoggia la suddetta ragazza-ombra (che, ci racconta, doveva venire con degli amici che poi le hanno dato buca... l'abbiamo invitata per compassione e spirito di solidarietà, ma dopo un po' che parlava me ne sono pentita...). Quindi, giro per il mercato, il Mortimer's Pub, ascoltiamo musica e rivediamo un po' di gente (tra cui il fotostalker dello scorso anno, cosa che mi fa un po' irrigidire, ma per fortuna non pare notarmi, forse perché ho messo le orecchie da elfo...), e lì noto una cosa: se c'è musica folk io ho voglia di ballare comunque, mentre i Labicanensi aspettano la notte... di conseguenza, io cerco qualcuno con cui ballare - e finisco per farlo fuori dalla tenda con Zirlatrice, entrambe scalze (cosa che si rivelerà essere una pessima idea...), mentre loro rimangono seduti tranquilli (salvo Sportsy che mi svela il mondo del pogo seduto...).
Ok, ammettiamolo, non mi sono fatta questo Montelago per la musica.


La gente mi vede e mi fotografa. Un ragazzo filma me e Zirlatrice che balliamo (e ci fa ripetere la sequenza più volte, perché se devo fare qualcosa sul serio mi impapero e scivolo sulla guazza). Riprendo contatti con alcuni dei bancarellai, che ho conosciuto e si ricordano di me con affetto (specie i signori delle pietre... adorabili!!!!). Incontriamo barbari e soggetti strani-ma-divertenti, parliamo con tutti, sorridiamo per il solo piacere di farlo (cosa che, la sera, mi ha tirato dietro un ragazzino ciucco perso che mi si è appiccicato per ballare e non sapevo più come sbolognare...).


Ho sentito però la mancanza del Russo, di Wolfen e della Lupacchiotta (meno di Shadow. Che ci fosse o meno, mi sono resa conto, mi lascia indifferente). Mi è mancato Menestrello, e lo spirito di comunità che riusciva a creare (io sono una misantropa assurda, ma ci tengo a fare in modo che il gruppo capisca che comunque ci sono...).


Sono rimasta in giro fino a sera tardi, ballando un po' con Sportsy e con Butterfly, una meravigliosa persona, quindi ho deciso di tornare in tenda per provare a dormire un po'. Illusa. A parte il casino del concerto, la gente aveva deciso (ed in certi casi lo dichiarava anche esplicitamente, con tanto di coro da stadio) che "a Montelago non si deve dormire". Di conseguenza urli, schiamazzi, "Valeriooooooooooo" vari; placato questo, alle 4.30 qualcuno si è fatto una bella suonata al djembe (e giuro, chiunque fosse lo avrei ucciso, pure se era bravo - e lo era parecchio...); e, per finire, il pianto disperato di un bambino. A quel punto, totalmente insonne, ho deciso di prepararmi per affrontare il nuovo giorno... (di buono c'è stato il fatto che la nuova tenda teneva l'umidità molto meglio della "3 secondi" dell'anno scorso, e che il sacco a pelo invernale più la protezione in cotone cucita chissà quanto tempo fa da farmor hanno fornito il giusto grado di calore per affrontare la notte serenamente - è vero, ho avuto i crampi comunque, ma sono dipesi dall'impossibilità di muovermi più che da altro. Adesso mi serve solo un materassino decente)


Vestita, più o meno lavata - le salviettine umidificate servono, ma non sono totipotenti -, mangiato parte del pacchetto di Grancereale ed un po' di mandorle, rimesse le orecchie da elfo, ho preso di petto la giornata nel modo migliore. Girando per il mercatino.
Quindi, mi sono fatta prendere da un attacco di treccite. E dato che ero venuta a Montelago anche con l'idea di fare trecce ad offerta libera (totalmente libera per le trecce semplici, a partire da 3€ per quelle con i nastri), ho intrecciato i capelli di Butterfly subito dopo pranzo e, resistendo strenuamente alla tentazione di dormire, ho cercato i ragazzi del Gerbillo per fare trecce anche lì.


Inizialmente, mercatino moscio - ho fatto una treccia alla fidanzata del mitico Bodhranista -, quindi ho fatto l'ennesimo giro per il mercatino vero, poi, con l'aiuto di Zirlatrice, la cosa ha preso piede e mi sono ritrovata a fare lavori interessanti (senz'altro il più bello proprio su Zirlatrice, una finta crown braid con nastro a tracciare un pentacolo). Quindi, persa l'accensione dei fuochi - cosa che mi è dispiaciuta - e la danza del ventre - cosa che non mi è dispiaciuta troppo -, sono andata a procacciarmi la cena, di nuovo in giro per il mercatino, quindi in tenda a parlare con Zirlatrice fino alle 3 e rotti (ed abbiamo deciso di andare in Irlanda insieme).
Una volta partita lei, ho provato di nuovo a dormire, con più successo del giorno prima anche se comunque col sonno disturbato dai vari casini e concerti (ad un certo punto, quando già stava facendo chiaro, mi sono svegliata di soprassalto pensando che stesse suonando la sveglia; invece era musica mandata a basso volume dal palco - da lì la decisione che, in ogni caso, al prossimo Montelago niente sveglia con le cornamuse, troppo confondibile).


Svegliata comunque troppo presto, dopo aver deciso di bypassare la colazione ed aver compiuto un po' di abluzioni rimandate per troppo tempo, ho smontato quanto più rapidamente la tenda e fatto il mio bagaglio (il tempo sembrava minacciare molto), ho chiesto a Red, venuto anche lui, uno strappo fino a Foligno (lui invece me l'ha offerto fino a casa... caro ragazzo!!!), ho salutato la sola Butterfly, unica ad essersi svegliata (e che ho allarmato con le mie previsioni metereologiche, che in seguito ho scoperto essere totalmente infondate), e sono partita, carica di cose nuove, un sacco di fango, sonno, tagli sotto ai piedi (ed una spina che stava facendo infezione... ouch!!!!), ma anche divertimento e voglia di riprovare ancora.


E senz'altro, Valerio era con noi.


martedì 17 giugno 2014

Camping shopping

Non so, esattamente, quando ho cominciato ad essere affascinata dall'idea del campeggio.
 
 
Ricordo che per anni è stato il mio sogno proibito. Andare in campeggio con i viejos? Impossibile.
 
 
(loro ci andavano, illo tempore. Il problema è che nel frattempo sono passati più di 30 anni, sono diventati vecchietti e, nel caso della Squala, bionici, e comunque non hanno più l'agilità di infilarsi in una tenda)
 
 
L'attrezzatura teoricamente c'era, ma persa chissà dove.
 
 
Anni ed anni fa - facevo ancora il liceo... GAAAHHH!!!!!!! - avevo trovato a casa di nonna al mare una tenda, o meglio il telo; l'avevo tirato fuori, controllato, avevo lavato via la muffa e l'avevo steso... e a quel punto PoshMan, l'unico uomo che parta dall'idea che l'albergo deve essere minimo a tre stelle, ha detto che era dei suoi genitori o comunque sua, e che se la prendeva lui.
Per non usarla, conoscendolo.
E solo dopo che IO avevo fatto il lavoro.
Ma vabbè.
 
 
Anni fa ero incorsa nell'ennesimo errore di innamorarmi della solita persona sbagliata. La persona in questione, oltre a non provare per me il benché minimo interesse se non per orizzontale, era un discreto affabulatore, ed un grande appassionato di campeggio. Mi promise che saremmo andati - e fosse stato per lui, starei ancora aspettando...
 
 
Invece, lo scorso anno, un ragazzo che avevo visto la prima volta a capodanno (il famoso Menestrello, amico di storica data di SuperMario), si è fidato abbastanza di me, o ha visto la voglia, e mi ha coinvolta per Montelago. Un'esperienza da una parte fenomenale, dall'altra stressantissima, perché ho dovuto fare giri allucinanti quando non erano necessari, mi sono dovuta far prestare tutto - e dico sinceramente tutto, alla fine anche i picchetti da chi ne aveva di riserva - da altri, ho sofferto il freddo ed il sonno come non mai. Ma formativa. Anche tanto.
 
 
Ed oggi, dopo tanto tempo, finalmente sono andata con i viejos e la Sartina (che ha una storica esperienza di campeggi) a prendere la mia prima tenda!!!!!!!!! ^^
 
 
E' una Bertoni, del tipo che Menestrello giudica il top (aveva lo stesso modello, prima di essere costretto ad abbandonarlo su un campo con tutto l'armamentario da campeggio a causa di una fulminea intossicazione alimentare... e dice che può resistere anche sotto ad una cascata), presa a 3 posti più che altro perché in quella a 2 ci entravo solo di sbieco (...ok... la mia scusante che "non sono alta" qui vacilla un po'...). Ed è mia. Doveva essere il regalo di natale-più-compleanno, ma confusa dai libri che mi avevano preso i miei, l'ho pagata io.
 
 
E la Sartina mi ha prestato a tempo indeterminato anche un sacco a pelo, acquistato da una delle figlie per campeggiare in Norvegia (arriva a coprire da 20 a 0 gradi), e che tanto da lei chissà quando si tornerà a fare campeggio...
 
 
Ora mi mancano lo zaino, il materassino e - indispensabile - una torcia.
 
 
Me felice ^^

domenica 11 maggio 2014

Stramberie

Non so se sono io ad attirare le situazioni paradossali, o se sono quelle che mi inseguono.
Secondo il Russo, contattato in merito, la seconda.
In ogni caso, questo fine settimana è stato un bel condensato.
 
 
Sabato pomeriggio, alla volta del corso ad Ostia (che si riconferma sempre di più inutile e costoso), arrivo a Piramide e vedo una maglietta che mi lascia perplessa, contenendo le parole "Roma" e "Svezia". Rallento un po', cercando di capire, e mi rendo conto che effettivamente le due signore in questione stavano parlando svedese... ed alle panchine, un esercito di vichingoni ambosessi (ma perlopiù uomini), con tanto di tatuaggi del Colosseo et similia... Sempre più perplessa, mi rivolgo alle prime signore intraviste, e scopro che sono un gruppo di 150 persone, tra svedesi e finlandesi, tifosi della Roma... del tipo, una banda di Lorenzi in salsa all'aneto, praticamente.
Hanno colonizzato il treno, oltre a provocare un mio ridacchiamento continuo, per scendere alla fermata di Ostia Antica.
Spero per loro che avessero la crema solare.
 
Sabato sera, rientro. Un collega del corso mi ha detto che a Piramide regna il caos, non si sa per quale motivo. In effetti, nel sottopassaggio c'è decisamente un bel po' di gente... e noto soprattutto un gruppetto di fricchettoni, ragazzetti che non avevano l'aria di essere molto lucidi - e che avevano deciso di camminare occupando tutto lo spazio, sia sui tapis roulant (immobili), sia lungo il corridoio. Ad un certo punto, uno di quelli che camminava sul corridoio, salta il corrimano e si aggrega a quelli del tapis roulant. Un altro decide di seguirlo, e prende in pieno il corrimano, facendosi credo malissimo (non ho indagato, a quel punto ho preferito sgattaiolare avanti). Sul treno, un gruppetto di carinissimi argentini mi ha svelato l'arcano: c'era stata una manifestazione pro liberalizzazione della marijuana...
 
 
Stamattina, una chicca di saggezza dalla Teacher, una deliziosa signora danese nostra amica (la chicca era "Sono cambiati talmente tanto i do's and dont's, da quando ero giovane, che ho deciso che mangio solo quello che voglio!", roba da standing ovation), quindi un folto gruppetto di olandesi (non so se fiamminghi o valloni) sul trenino. Quasi tranquilla, diciamo.
 
 
I vikingoni tifosi rimarranno nei nostri cuori.

mercoledì 2 aprile 2014

Cicogna ^^

Ieri è stata una giornata davvero molto singolare, sotto più aspetti.
 
 
Mi perdonerete se ho passato questa cosa sotto silenzio, ma AiLund era incinta :) in pratica, lei ed il Santo hanno appena fatto in tempo a sposarsi, che si sono subito dati alla produzione di nani.
 
 
Ovviamente, intendete "nani" in maniera molto relativa, visto che i geni sono quello che sono, e nessuno dei due è propriamente basso...
 
 
No, neppure un accenno di barba, non intendevo "nani" neanche in quel senso...
 
 
Va beh, bando alle divagazioni, ieri è nata la mia prima nipotina <3 Ebbene sì, sono diventata zia!!!!! La nana in questione si chiama Elanor (o in modo molto simile, per me sarà Elanor perché sono nerd inside ;) ), è nata con una fretta allucinante nonostante fosse la prima, al punto che l'infermiera ha dovuto bucare lei il sacco... ma procediamo con ordine.
 
 
Dunque. Ieri mattina, la Squala parte di casa un po' prima delle 10 per andare incontro ad AiLund che aveva il monitoraggio. Tutto molto di routine, tutto tranquillo, l'accordo era di mandarla subito dopo in visita dal ginecologo. Solo che, arrivata là, aveva già 3 cm di dilatazione... insomma, si decide per il ricovero attraverso il pronto soccorso, e una volta scesa i cm erano arrivati a 6... il tutto senza nemmeno avere contrazioni regolari (come commentava il Santo "Al corso preparto ci avevano detto di non andare in ospedale finché le contrazioni non fossero state regolari... quando si suol dire ogni caso a sé, meno male che non abbiamo aspettato!"); il parto è stato naturale, giusto l'epidurale ed un taglio un po' più lungo del solito perché la nana stava nascendo tipo pensatore di Rodin o Buddha, con la mano appoggiata alla testa.
 
 
Io, nel frattempo, stavo preparando il pranzo. Mi chiama una volta Barbapapà per dirmi che andava in ospedale, ma senza dirmi il perché; poi una volta la Squala, per dirmi che Barbapapà stava arrivando, e che stava nascendo (al che comincio ad agitarmi, ma avevo appena infilato i paccheri in forno...); quindi un'ultima volta Barbapapà per dirmi che era nata, quindi schizzo fuori e mi faccio il grosso della strada a passo veloce e/o di corsa, facendo giusto gli ultimi 30 - diciamo 40, visto che l'autista non mi ha aperto la portiera e sono dovuta tornare indietro a piedi - metri in autobus, mandando contemporaneamente messaggi a mezza famiglia e telefonate random in giro.
 
 
Mamma e nana stanno bene. Ho avuto modo di vederle entrambe ieri: AiLund era giustamente cotta, Elanor aveva un buon colorito (pure se all'inizio le mani erano così pallide da essere lilla) ed era bella vitale, con un buon peso (3 kg 670, ma è lunga) ed una bella zazzera di capelli scuri.
 
 
Mi sento ubriaca come Lupo Alberto nella vignetta in cui pensa di essere diventato padre... e la cosa un po' mi preoccupa... se mai succederà a me, cosa farò, salirò su un autobus e comincerò a strombazzare in giro?!?

mercoledì 19 marzo 2014

Land of confusion

E qui, le cose si complicano...
 
 
Quasi una settimana senza tutore, ed ancora il braccio molto rigido, ma vabbè.
 
 
Più che altro, il fronte sentimentale...
 
 
Ok. Niente Russo, stavolta, se non come comparsa. Perché lo scorso anno, in quel di Montelago, mi ha fatto conoscere alcuni suoi amici. Tra questi, Wolfen (cui mi è toccato mettere qualche pezza, ogni tanto, visto che sembra la versione maschile di "It's oh so quet" di Bjork, ed è quasi imbarazzante...), e Shadow. Con entrambi ho stretto amicizia anch'io, ed è stato buffo perché il Russo, all'epoca, mi aveva detto che avevo fatto colpo su di entrambi (meritandosi la mia migliore espressione da trota salmonata)...
 
 
Ultimamente, capita di sentirci tramite chat con Shadow, che ho soprannominato così perché mi ricorda, anche tanto, l'omonimo protagonista di American Gods (mi ricorda anche Falcon di City Hunter, ma Shadow rende meglio... e se non lo avete mai letto, LEGGETELO. L'autore è Neil Gaiman). E' un ragazzo colto e con una certa sensibilità, piuttosto frustrato dalla vita in un paese minuscolo del sud, dove viene discriminato per una serie di motivi. Parlare serve abbastanza ad entrambi, in effetti. Ed ha un modo bizzarro di quasi corteggiarmi.
 
 
Solo che, l'ultima volta, il suo corteggiamento si è fatto un po' più chiaro, del tipo "non posso più fare finta di niente". Ne abbiamo parlato, pro e contro, su e giù.
E' un amico, lo sento come tale. Ho la testa ancora altrove - in diversi "altrove", in effetti, non ultimo il braccio. Non so cosa pensare.
 
 
Vediamo cosa succederà...

giovedì 6 marzo 2014

Ricchete racchete ra!

Ho cominciato a sentire il Ruggito del Coniglio per curiosità; mia zia Heidi ne parlava sempre con molto divertimento, come pure Matemagica e Fisicata (Unclear di meno... ma lei è troppo astratta per sentire la radio...); e poi, sentivo i viejos sbellicarsi, la mattina.
 
 
E' diventata, a tutti gli effetti, una mini forma di dipendenza...
 
 
Quindi, quando stamattina ho sentito che il tema della giornata erano gli "abbracci più strani dati", ho pensato alla volta che sono andata a distribuire abbracci gratis in centro, ed ho chiamato ossessivamente finché non ho preso la linea; e mi hanno fatta passare come terza o quarta persona.
 
 
Piccolo particolare, subito prima di me c'era già un'altra Kura di Roma, quindi la gentilissima signorina mi ha detto "si può cambiare la città; da dove ti piacerebbe chiamare?". Ed io, tra la ridarella per l'assurdità della cosa, ho pensato a Fiordisogno ed al fatto che grazie ad Antonello Dose ho imparato la mia unica parola di friulano ("Mandi!", che vuol dire qualcosa tipo "dio sia con te"), ed ho detto Udine.
 
 
Salvo poi ricordarmi che in Friuli queste cose sono viste come davvero strane.
 
 
Quindi, quando dal centro di Udine ho fatto la mattata del cartello, i commenti sono stati "A Udine?!? In centro??? Non era meglio cominciare da una fraschetta?!?".
 
 
Non riuscivo a smettere di ridere... :P
 
 
Mandi, mandi, frute frute a tutti!!!!!

domenica 16 febbraio 2014

Escape

Scappare viene considerato poco dignitoso.
 
 
In genere, chi fugge lo fa con la coscienza sporca, in modo privo di dignità, e normalmente è braccato.
 
 
Io sono fuggita dai miei pensieri, andandomi a rifugiare, per il brevissimo tempo di due notti ed un solo giorno pieno, in un paesino sperduto del Friuli, dove vive una delle Coppie Perfette che conosco.
 
 
(ovviamente i miei saliscendi d'umore degli ultimi tempi hanno tutto a che vedere con questa mia fuga... ma una via d'uscita che ti viene proposta da persone amiche è sempre benedetta)
 
 
Dopo cinque lunghissime ore di treno, trascorse quasi tutte in compgnia di una famiglia marocchina composta da madre e due figlie (una bambina, una ragazzina) che non trovavano requie e mi hanno fatta spostare, interrompere la lettura, mi hanno usata come tramite e fatta sentire "in mezzo", arrivare così in alto è stata una benedizione.
 
 
Carapace ridotto (solo ingombrante come al solito), immancabile ombrello di Murphy che ha fatto valere la sua funzione scaramantica (non ho preso una sola goccia d'acqua, anche quando non ce l'avevo dietro), senza voce e con le scadenze fisse delle gocce per gli occhi (tanti accidenti all'influenza, alla febbre bassa, ai dolori ossei, al profluvio di catarro, alla congiuntivite da profluvio di catarro, ai calazi infetti, alla tosse di trachea ed al muco nasale che secerne sempre e comunque su di noi), scendo dal treno ed avvisto i miei meravigliosi ospiti, Fiordisogno ed HandyMan, che dovevano essere appena arrivati e mi hanno accolta con un abbraccio immenso e mille feste.
Il viaggio in macchina alla volta del paese e del cantiere aperto che è sempre più casa loro (sono i primi coetanei che vedo che si stanno costruendo dal nulla una casa. Sul serio. Ed anche se è una casa molto inizio-secolo-scorso, per non dire retrò, è una gran bella casa, con la "scala musicale - ogni gradino fa un suono leggermente diverso nello scendere - e meravigliosi soffitti a mansarda con le travature in legno a vista) è stato incredibilmente breve. Appoggio le mie cose nella camera che inauguro come "stanza degli ospiti numero uno" (e che ha un colore che sulla carta doveva essere rosa cipria, invece aveva una tonalità più rosa frutti di bosco, e comunque era terribilmente rosa), e vado a cena a casa della madre di lui, subito a fianco, dove la splendida donna ed ottima cuoca aveva preparato gli gnocchi alla romana (e tutti erano preoccupatissimi perché venivo da Roma e chissà quante volte li avevo mangiati, quando essendo più di tradizione culinaria del sud italia e figlia di una Squala estremamente pigra in cucina non li mangio praticamente mai...). Strasazia e morta di sonno, ammiro le arpe di Fiordisogno (bellissime arpe celtiche che lei non tocca più da tre anni, per n vicende), chiacchiero fino a decisamente troppo tardi con entrambi, e quindi, salvo interruzioni da tosse, crollo addormentata nella stanza rosa...
 
 
Il giorno dopo, mi sveglio un po' prima dell'alba, sempre per il discorso tosse, ed ammiro lo spettacolo dalla finestra sul letto, quindi mi preparo e sbircio il giardino (dove mi arriva una piccola pugnalata in forma di Paulonia...); quando sento che anche loro sono svegli e pronti, partiamo alla volta della colazione (abbondantissima e con lo zampino della sopracitata madre), quindi partiamo alla volta di boschi e scorci cittadini. Trottiamo come dei pazzisenza un futuro (ed in effetti ho davvero poco tempo), nonostante HandyMan abbia la schiena letteralmente a pezzi (spondilolistesi) e Fiordisogno un ciclo devastante da 1600mg di antidolorifico (in confronto a loro, il mio chiudermi l'indice nella porta dell'Ipogeo celtico è niente, anche se ancora mi fa male...).
Dopo un pranzo che avrebbe steso un reggimento (ma non noi, orgogliosi cultori dei lardominali), una cospicua caccia alle ghiande germogliate (conclusasi con un totale di 27 ghiande e 2 ippocastani), un aperitivo in un locale con pessima musica e molto casino in quel di Udine, dove però i discorsi si sono fatti seri anche grazie all'aiuto di due bicchieri di bianco e di una tisana, rientriamo a casa e decido che devo continuare a tartassare Fiordisogno per le arpe. Alla fine si convince, a patto che io provi a suonarne una, e mentre lei si tiene la borsa dell'acqua calda sulla pancia ed accorda quella "da studio", io faccio mettere HandyMan giù sul divano e cerco di sistemargli la schiena e la gamba.
 
 
Dopo un po', incominciano a suonare le prime note, magari esitanti, ma non da inesperienza, quanto da arrugginimento. Suona da spartito tre variazioni di un pezzo bretone, "Mna na Eireann" ed un altro pezzo che conosco ma di cui ora non ricordo il nome, con me che fischietto sotto perché non riesco a cantare. Quindi è il mio turno, e faccio una lezione accelerata (del tipo "un mese in 20 minuti), senza riuscire a mettere bene le mani, ma facendo delle scale passabili e prendendo confidenza con le note dello strumento, al punto da cimentarmi in un pizzicato d'indice sull'intro di "Etrezomp ni Kelted" e, una volta capito il funzionamento delle chiavette tonali, provare a fare l'intro di "Lucy in the Sky with Diamonds".
In parole povere, mi affeziono all'arpa, e ricevo un bel po' di complimenti, ed il suggerimento - o meglio, la ferma certezza, visto che a breve mi arriveranno via posta due manuali per autodidatta, e che mi è stato detto "La prossima volta che sali, porta la tua arpa, così facciamo un duetto!" - di cominciare a studiare anche questa... e, dirò, l'idea mi solletica...
 
 
Fatta anche l'ultima sera troppo tardi, ci ritiriamo a letto; ed io passo una nottata orribile passeggiando tra camera e bagno per eliminare i grumi di catarro, e finisco per rimandare la sveglia di 20 minuti solo per riposarmi un po' di più...
 
 
Quindi, sveglia ben prima dell'alba, preparazione e colazione, partenza alla volta della stazione (dove arriviamo coi primi raggi di sole), un saluto che è quasi un non volersi salutare e la promessa di piantare le mie ghiande e di tornare presto (ovviamente con l'arpa). E di nuovo cinque ore di viaggio, fortunatamente da sola in un posto da quattro, leggendo un po', sonnecchiando ed andando in bagno decisamente tanto.
 
 
Ed adesso, finito di piantare le ghiande nei vasetti (un paio d'anni qui, quelle che sopravviveranno, quindi dritte nel boisco dietro casa), a riaggiornarmi su quello che è successo nel corso della mia fuga, che orse è stata solo un modo per tirare il fiato.

domenica 12 gennaio 2014

Una domenica tipo di follia

Visto che mi sono appena un attimo stufata di raccontarvi delle mie vicende sentimentali, che tanto si concludono sempre con me come la Regina Indiscussa dei Due di Picche (call me Queen of Spades, please!!), ho deciso di distrarvi con l'amena ricostruzione di una mia domenica-non-ad-Ostia tipo.
 
 
Sveglia alle 5. O 5.10. Comunque, un orario in cui uno normalmente vorrebbe rimanere avvoltolato nel piumone (specie se, come me ieri sera, si è andati ad una festa di compleanno stile anni '30, e si è rimasti quasi totalmente digiuni cenando a pane e formaggio grossomodo a mezzanotte...). Nei fumi del sonno, organizzarsi per le abluzioni ed il vestirsi. Verso le 5.45, telefona il Capo Dandy, per avvertirmi che alle 6.10 mi passerà a prendere. Salgo a villa Caos per fare colazione. Realizzo che non c'è succo di frutta (accuratamente terminato da Barbapapà che ancora non ha imparato che la domenica mattina a me serve sbrigarmi), quindi avvio l'acqua per il té del thermos e scendo di nuovo in cantina a prendere la bottiglia. Torno su, mi strafogo in qualche modo, metto il té in infusione (e lo levo quasi subito, visto che due domeniche fa', per una concentrazione eccessiva, ho avuto un attacco di tachicardia da ospedale...), chiudo il thermos, vado in bagno mettendomi le scarpe, ne esco aprendo la porta su Barbapapà che è nel mezzo di una delle sue peregrinazioni notturne, metto sciarpa e giacca, prendo le borse (smadonnando perché ho chiuso il thermos male e il té sta facendo un simpatico laghetto), esco di corsa e salgo sul furgone.
 
 
Solito Capo Dandy che sale in cattedra e si mette a dispensare i suoi consigli di vita - leggasi anche: Kurandera stacca il cervello e parla il minimo indispensabile, ed assolutamente non di sé -, arrivo al nostro posto, io parto all'azione con la scopa spazzando via le foglie (e blastando ogni commento di "fai pratica a scopare!"), tiriamo giù tavolini, casse, treppiedi, stecche, ombrellone e scatole e cominciamo a montare, interrompendo per permettere al vicino marocchino di parcheggiare (mezz'ora in manovre, ed un'altra mezz'ora di discussione tra Capo Dandy ed il marocchino per il passaggio a lato del banco - e questo OGNI SACROSANTA DOMENICA).
 
 
Rinuncio a chiedere asilo politico, monto quello che posso mentre il Capo parcheggia (e va a caccia di acquisti, essendo lui maniaco dello shopping come e più di una donna media). Quando lui arriva, si prende caffè e dolcetti (mentre io lavoro), quindi comincia a girare a vuoto ed a mettere cassette sul banco per farmele togliere di torno, spargendo ovunque le bottigliette che usiamo per bloccare le scatole della merce nelle cassette.
 
 
Organizzato il tutto, scambio i convenevoli con il bustaio Irish (ed il suo accompagnatore, che parla l'inglese meglio di lui...), faccio qualche duetto col libraio dietro al banco (con cui improvvisiamo di tutto, dai Beatles ai Four Non Blondes, passando anche per i Cream), comincio a servirmi di té (mezzo di opravvivenza obbligato quando fà freddo, beninteso se non lo si lascia troppo tempo), mi incilindro (e qui parte la raffica di foto, visto che il Capo Dandy indossa: un completo rosso scuro giacca/pantaloni, con una camicia giallo-arancio, foulard di seta color mostarda con fantasia rossa, collana di perle marroni e granato grossularia, giacca a vento verde smeraldo e tuba in velluto marrone; ed io sono diversamente bassa, rossa e col cilindro d'epoca), e cerco di essere sufficientemente lucida, visto che il Capo si estrania per conto suo.
 
 
Le domeniche dopo le feste sono le peggiori. Abbiamo alzato più soldi con le ossa che non con le pietre. I più agguerriti oggi sono stati i cinesi, di cui uno che si è conquistato il premio di "Contrattatore più abile" conquistando una perla d'onice a barilotto alta 10 cm (sarà stata di circa 200 grammi...) per 30 euro... il peggiore invece è stato un tipo che ha voluto prendere  due giade intagliate, molto belle, a 10 euro perché "non aveva soldi", e poi ha pagato con 20 euro... mentre la peggiore è stata una tizia che voleva comprare un'intera mazzetta di fili per 1 euro (verrebbero 1 euro al filo...).
 
 
Ispirata dalla visione di una cliente che si ispirava a Janis Joplin, mi sono messa a cantare "Try" al vicino di dietro (che non l'ha riconosciuta, e poi mi ha confessato di non amare la Joplin). Al che ho attaccato con "White Rabbit" dei Jefferson Airplane. E quando lui mi ha chiesto come fosse possibile che una ragazza conoscesse queste canzoni, ho ribattuto "Perché sono vecchia dentro!". Credo che stiano ancora ridendo...
 
 
Ho avuto piccoli momenti di soddisfazione, un lungo momento di disagio (quando si è ripresentata la stessa situazione che ha riportato la mia attenzione sul Russo... e mi rendo conto che dovrò affrontare anche questa cosa...), diversi momenti di scazzo col Capo Dandy (tra cui l'ultimo in cui gli ho fatto presente che se vuole che io non usi un tono acido, deve rendersi conto che non può dirmi di fare cose che già sto facendo con tono scocciato e poi cercare di metterci una pezza chiamandomi "amore"), troppi momenti musicali (andando da "A Pict song" degli Emerald Rose, mio leitmotif della giornata, a "Lullaby of Birdland"), pure troppo freddo, una discreta dose di complimenti, un intero cartone di pizza al taglio e quasi tutto il thermos, e troppo sonno...
 
 
Mi rendo conto che le mie domeniche sono atipiche... le rare volte in cui non devo correre da nessuna parte, mi fà strano... ed ancora non capisco come mai io sia una sorta di icona della femminilità per alcuni, visto che poi sono uno scaricatore di porto...
 
 
(metto questa che tanto le altre le conoscete tutte, o quantomeno sono più facili da reperire...)
 
 

lunedì 30 dicembre 2013

Tu-TUM!!!!!

E la mia ordalia era passata, in effetti abbastanza bene.
 
 
Ovvio, contavo i giorni. Ovvio, ero tesa. Ma ero piuttosto soddisfatta di me, di come avevo gestito la cosa.
 
 
Una lettera. Le sorelle Bronte sarebbero state orgogliose di me. Demodé fino all'ultimo...
 
 
L'attesa è stata la parte più penosa, sinceramente. Più che altro perché, non avendo dato scadenze, mi sono ritrovata con un mare di giorni che mi si aprivano davanti, e nessuna certezza di risposta. Cercavo di non pensarci, ma inevitabilmente i miei pensieri prendevano quella direzione, e se possibile anche le pieghe peggiori, dentro la mia testa.
 
 
Ho cercato di rimanere ferma nel mio essere distante. Non volevo opprimere. Mi sono fatta viva giustio per gli auguri di natale, il 24, e per la situazione che mi è stata rivelata (che andrà classificata sotto "sfiga natalizia", e nulla più).
 
 
Desiderio represso di farmi più viva.
 
 
Desiderio represso di sollecitare una risposta.
 
 
Avevo pure messo un reminder sul telefono, per consolarmi con una scadenza più che per altro, alla mattina di oggi, per chiedergli se aveva avuto modo di pensare.
 
 
Poi, io stessa cercavo di distrarmi.
 
 
Ieri sera, stanca sfranta e cotta dopo una giornata di duro lavoro al Mercato ed un brutto attacco di tachicardia, stavo scambiando messaggi con Bodhisattva circa capodanno e le musiche su cui danzerò, ed è stato con distrazione che ho preso il cellulare all'ennesimo segnale.
 
 
Vedere il nome del mittente mi ha fatto mancare diversi battiti, però.
 
 
Tranquilla che non mi sono scordato di risponderti.
 
 
I can endure the wait a bit more, now... I believe I can... 

venerdì 1 novembre 2013

Mission: Accomplished!!!!

Come lasciato intuire alcuni post fa, ho avuto un'esibizione di Danza.
 
 
Dorilys ha aperto un locale, faceva la serata di Hallowe'en, e mi aveva chiesto se volevo chiedere a Fabiana ed alle altre di danzare per l'occasione.Io glie l'ho chiesto, ma per non saper né leggere né scrivere, le ho detto "se poi decidessero di non farlo, in caso danzo solo io!!!".
 
 
Ovviamente, Fabiana ha avuto i suoi impegni - e ci sta preparando in ogni caso per un'esibizione che avremo a brevissimo; di conseguenza, io ho tenuto questo impegno da sola.
 
 
E l'ho gestito piuttosto male, da un certo punto di vista, perché in un mese di tempo che avevo per prepararmi, ho sfruttato sì e no solo gli ultimi giorni per provare qualcosa sulle musiche che avevo scelto (ovviamente, essendo io pazza come pochi, mi sono andata ad impelagare con "Gaia" dei Faun - che è ancora abbastanza semplice - e "Kali Basa" dei Vas - che invece è molto intensa e tostissima...). Fino all'ultimo Dorilys mi ha detto "è una cosa che ho tenuto molto sottotono, non lo sa nessuno, quindi se ti può far stare più tranquilla puoi non danzare...". Dolcissima lei...
 
 
Essì. Perché ovviamente l'altroieri ho avuto dei veri e propri attacchi di palpitazioni, che si sono calmati soltanto chiamando il Russo (prontamente ribattezzato "valeriana bipede", visto l'effetto calmante che ha su di me...); neanche gli esercizi fatti con MrCoach mi stavano aiutando...
Ieri è andata un pochino meglio... a tratti mi riprendevano le palpitazioni; i viejos mi vedevano fare lunghi sospiri, e stavano lì lì per prendermi a ceffoni, poi Barbapapà ha avuto la genialata di farmi cantare "Stairway to Heaven", da lì siamo passati a "Wooden ships", ed a "My generation". Ad un certo punto mi ha abbracciata, dicendomi che era orgoglioso di me e di AiLund (ed io mi stavo commuovendo...). Quando ho cominciato a scendere agli Inferi per prepararmi, comunque, mi è venuto dietro per dirmi "C'è solo una cosa che non mi piace, mi hai rubato la musica!!!!".
Ho cominciato a ridere così forte da rischiare di addobbarmi per le scale...
 
 
Ero attrezzata in questo modo: top-choli di maglina nera con maniche ampie ed aperte, gonna nera da Danza del Ventre classica più gonna da ATS nera e viola presa in prestito, cinta afghana, gioielli serpentosi (ciondolo, orecchini e bracciale), aggiunta alla frangia, treccia di kanekalon, ed un paio di aculei di istrice da mettere in testa; e trucco stradarkettoso. Tutte le cose, più forcine a iosa, struccante e dischetti di cotone, fissante per il trucco (che poi non ho usato), scarpette (anche quelle rimaste inutilizzate, sono state infilate nella sacca di danza, che ha già cominciato a mostrare segni di cedimento. Quindi, dopo aver fatto una finta partenza, essermi ricordata di non aver preso la macchina fotografica, essere tornata precipitosamente indietro, ed essere riuscita facendomi guardare strano da un tizio per strada (ma tanto in quartiere mi sa che è già noto che sono pazza...), sono andata a prendere i vari treno-e-metropolitana, alla volta del locale.
 
 
Dorilys non c'era ancora, in compenso c'era l'altra ragazza nonché coproprietaria del locale, che avevo conosciuto in occasione del photoshooting di Afrodite (lei aveva fatto Persefone). Abbiamo chiacchierato un po', ho visto i quadri che erano in esposizione (opere molto belle ed inquietantissime di una ragazza, fatte con acquerelli e china), ho accolto Dorilys e l'ho aiutata a mettere dei drappi di tulle neri al muro ("tanto a te basta lo sgabello...!"), ho aspettato che venisse un po' più di gente (tra cui il Russo e la Hobbit - attesa vana), mi sono truccata senza vestirmi, quindi, su richiesta di un'avventrice del locale che conosco e che sapeva, mi sono cambiata e sono partita...
 
 
Beh, l'emozione c'era ed era fortissima, pure perché non mi sentivo pronta, e lo spazio non era proprio il massimo, specie negli spostamenti laterali (sarei dovuta andare solo avanti-indietro e sulle diagonali... a parte il fatto che ho fatto qualche passo anche sullo zerbino...); ma ad un certo punto non mi è importato più. Ero lì, sentivo la musica più che vedere le persone, e danzavo. Dorilys mi ha fatto un bel po' di foto con la mia macchienetta, e neanche me ne sono accorta, ero solo vagamente consapevole che Persefone mi stava filmando col tablet (o quello che era...).
Nella pausa tra un pezzo e l'altro ho rischiato di deconcentrarmi, perché nel silenzio assoluto (non un applauso, non un fiato...), ho sentito una notoria canzoncina Irish, indice del fatto che qualcuno mi stava chiamando... mi stava venendo da ridere - ma non l'ho fatto. In compenso dopo ho visto chi era, anche se non ce n'era il bisogno, immagino l'abbiate capito pure voi ;)
Alla fine fine di tutto, hanno timidamente applaudito; mi hanno fatto i complimenti, mi hanno fatto notare che mi tremavano le mani, mi hanno detto che il secondo pezzo (quello dei Vas) era più che una semplice danza...
 
 
Sono rimasta vestita in choli e gonne fino a poco prima di andare via, quando mi sono struccata (non è il caso di girare in metro con l'aria da darkettona...) e rivestita "civile"... un po' alle persone è dispiaciuto...
 
 
Ho fatto qualcosa di nuovo: danzatre da sola, improvvisando, davanti ad un pubblico di estranei o quasi... ed è stata una bella esperienza - anche se dopo avevo una fame assurda!!!!!
 
 


mercoledì 16 ottobre 2013

Ch-ch-ch-ch-CHANGES!!!!!

Oggi, per uno di quegli inevitabili casi della vita, mi sono ritrovata a passare per l'Asylum.
 
 
Eggià. Dopo tanti anni.
 
 
Ero stupita di come, se lasciavo andare il mio corpo senza starci a ragionare sopra, ritrovavo le strade. Ho rivisto Darth Relator (sempre più "casco integrale integrato", ma di nuovo c'è che decanta la mia tesi come fosse oro colato, e giura di averci creduto da sempre... falso come una moneta a tre facce...) e Sgt Pepper (con cui ho intavolato una simpatica conversazione in inglese, tagliando fuori tutti gli altri medici che assistevano); ho incrociato un altro paio di terapisti, e mi sono sorpresa nel vedere che mi riconoscevano ancora, anche se c'è da dire che sono cambiata ben poco da allora (ho i capelli più rossi e notevolmente più lunghi, ma se li raccolgo non lo vede nessuno...).
 
 
Pure l'Asylum era grossomodo lo stesso... salvo dettagli, tipo le palme dove ho visto i pappagalli le prime volte (pensando di avere le allucinazioni, estate maledetta...), che erano state abbattute, le porte di uno degli ingressi chiuse, la Morgue spostata, la villa romana abbandonata a se stessa e piena di erbacce...
 
 
E' stato strano, estraniante, un po' come pensare che fosse di nuovo come allora ed al tempo tesso essere consapevole del fatto che ormai sono fuori da quel giro.
 
 
Darth Relator mi raccontava che Atropo è finalmente andata in pensione, ed ora è Lachesi al suo posto... e che, al posto del vecchio presidente (che si disinteressava abbastanza della facoltà), ora ci sono due miei vecchi professori molto in gamba a coprire il ruolo di presidente e vice, quindi sta funzionando meglio...
 
 
Io mi sono dovuta fare le ossa, mentreadesso sembra strutturata in maniera più ragionevole... ma è stato piacevole, e buffo, vedere quanto il tempo non cambi niente e cambi davvero tutto :)

martedì 24 settembre 2013

Follia

Una proposta, lanciata al volo da Dorilys, la ragazza che mi aveva trasformata in una surreale Afrodite.
 
 
La follia di dire "ci provo!".
 
 
I mille dubbi. Lo faccio, non lo faccio? Per il momento, glie l'ho lanciato così. Credo di potermi tirare indietro, se lo faccio per tempo.
 
 
Però poi mi rimarrebbe il rimpianto di non aver provato.
 
 
Insomma, pura follia. Ma a me piace essere un po' folle, ogni tanto ^^
 
 


martedì 17 settembre 2013

Rulli la darbouka...

...squillino i taqsim, risuonino gli oud!
 
 
Ebbene sì, sta per ricominciare un nuovo anno di Danza!!!!!!!! ^^
 
 
Tecnicamente sarebbe iniziato giovedì scorso, ma visto che sembravo ancora un raffreddore col cimurro su due gambe (non so se come definizione rende...), sono solo andata a vedere.
Immaginatevi la tortura, tutte che danzano ed io come una scema con la tosse a guardare ed a togliermi dalla corrente...
 
 
Comunque, stasera torno a lezione (e stavolta danzo anch'io, pure se ho ancora la tosse - ma a dire il vero è tutto allenamento per il flutter ^^); poi ci sarà la novità dell'anno, ovvero le lezioni anche di sabato, attaccate a casa mia (quando potrò seguirle perché non altrimenti impegnata, mi si troverà a danzeggiare ^^).
 
 
Questo sabato vedrà pure me e Tribalista alle prese con l'esercito dei pagani... vediamo se sopravviveremo!!!!! ^^
 
 
Insomma, lanciate i vostri zagharid, Kurandera tornerà a scuotere il mondo a colpi di shimmy!!!! :D

sabato 24 agosto 2013

Free Hugs

Giornata di fine estate (quantomeno, io sento l'autunno incombente - e la cosa mi piace).
 
 
Amici in ferie, e/o impegnati.
 
 
Nulla da fare.
 
 
Queste sono le condizioni base per cui certa gente va a bruciare cassonetti o boschi, o a fare altre cavolate simili.
 
 
Io mi faccio un cartello con la scritta "Free Hugs", e vado in centro.
 
 
Da sola.
 
 
Sì, sono una pazza furiosa, e una sottospecie di hippie. Va bene così.
 
 
Cominciamo dalla metro? Beh, faccio una volata gi per le scale, perché sento il mio mezzo arrivare, e dietro di me c'è un signore che condivide la volata. Saliamo subito prima che si chiudano le porte, e gli rivolgo un sorriso, del tipo "ce l'abbiamo fatta!". Lui mi sottide a sua volta, indica il cartello e chiede "May I take a picture?". A quel punto il cartello viene notato anche da una coppia di filippini, che cominciano a ridacchiare, a sorridermi e mi chiedono quanto sono alta... e ricevo dei complimenti anche da una signora italiana...
 
 
Mi trovo una strada piena di gente, e comincio a percorrerla. Cerco di capire come muovermi, intanto rallentare il passo (cosa difficile per me, abituata a marciare, ma devo permettere a tutti di raggiungermi, o quantomeno di capire cosa succede), sorrido a tutti fino a sentire male alla faccia, se qualcuno mostra interesse mollo un lato del cartello ed allargo le braccia, o chiedo se vogliano un abbraccio.
Poi, decido che è meglio mettersi fermi in un punto, e mi trovo un angolino ventilato ed all'ombra.
 
 
Ho diviso la gente che passava in tre categorie. La più grande era quella del "vorrei ma non posso": sorridentissimi, bendisposti a fotografare, ma se chiedevo facevano la faccia rassegnata. Poi c'era la categoria del "che bello, abbracciamoci tutti!", che sembrava non vedere l'ora (ed hanno anche cercato di darmi dei soldi...); infine, quelli che cambiavano l'espressione in negativo, ed in cui un po' faccio rientrare anche quelli che commentavano "ma che stronzata!".
 
 
Qualcuno mi ha chiesto perché lo facevo. Inevitabilmente, la mia risposta era piuttosto zuccherosa, ma come faccio a spiegare a certa gente che è una reazione alla mancanza di umanità, al bosco bruciato, al fatto che abbiamo più rapporto con tablet ed iphones che con le persone?
Una ragazza mi ha sorpresa. Aveva l'aria nervosissima, e camminava con un passo molto simile al mio quando sono di fretta, non credevo si sarebbe mai fermata... invece è tornata indietro ed ha detto "Io ho bisogno di un abbraccio... mi hanno appena rubato la bicicletta!". Ecco, anche solo una persona così valeva la mattinata.
 
 
Purtroppo, è stata solo questo, una mattinata. Si sono avvicinati dei carabinieri, credo, che mi hanno fatto un bel po' di domande (ed, ovviamente, l'unica idiota che si porta dietro i cristalli ma non la carta d'identità è la vostra Kura...). Quindi è arrivata un altro tipo di guardia a dirmi che senza autorizzazione non potevo fare niente, e quindi dovevo andarmene. In effetti aveva detto anche che non lo potevo fare neanche camminando, ed in effetti ho fatto finta di niente, per questa seconda parte, e dopo un po' ho ripreso il cartello e l'andatura da lumaca... ma un po' mi ha guastato quella che sarebbe stata una bellissima giornata.
 
 
Ovvio, potevo essere una malintenzionata... ma se non lo fossi stata?
 
 
Insomma... voglio riprovarci. Ma prima mi dovrò informare su queste cose dei permessi. Non vorrei finire schedata, anche se mi sa che stavolta già qualche dato è stato inviato (per degli abbracci, poi!!!) 

mercoledì 5 giugno 2013

sabato 18 maggio 2013

I've just seen a face...

Ah-hem, bella mia. Come la mettiamo?
 
 
Cos'è questa storia che ti sdilinquisci dietro gli occhi azzurri di un ragazzo (mezzo)russo?
 
 
Ok, è un altro amante dell'Isola Verde, studia balli irlandesi, parla un po' troppe lingue (laureato in giapponese?? E cos'è 'sta storia del sanscrito che è come un buon vino????), è simpatico, intelligente, profondo, un altro mezzo misticheggiante...
 
 
Ma sai cosa prova?
 
 
Falling, yes I am falling, and he keeps calling me back again...
 
 
...o almeno lo spero...

domenica 7 aprile 2013

Twooty-two (licenza di follia)

Reduce da un altri 2 giorni 2 di corso, stavolta senza nottate fuori, reggiseni nello scarico, notti insonni vicino ad un amico od altre amenità simili.
 
 
Ne ho di migliori, in un certo senso.
 
 
No, non mi sono messa con nessuno. E no, visto che vi scrivo non sono morta. Altro.
 
 
Non indovinereste mai, meglio se parlo io.
 
 
Diciamo che questo corso è semplicemente spettacoloso!!!!!!! Lo consiglierei a tutti, sia per il nostro mitico prof (il nome che gli da MrCoach è RonnyRonny, da dirsi con le r similfrancesi...), sia per l'utilità oggettiva e la totale assurdità dei partecipanti.
 
 
Ed ha anche un vantaggio in più. Alla fine ti rilascia un attestato che, in un certo senso, rende valide delle "allucinazioni" che puoi avere!!!
 
 
Mi spiego meglio. C'è una modalità detta "istintiva", in cui, in pratica, puoi vedere le cose più assurde (un pollo, una lepre, una carota... io ho visto l'occhio di un drago, un bassorilievo a forma di sole, una sorta di lucertolone che covava, arcobaleni che rimbalzavano ovunque tipo palline magiche, e delle micronuvolette, di dimensione popcorn, che zompettavano e facevano il solletico), e tutto quello che devi fare è chiederti "cosa devo fare con questo?", e la risposta arriva, sempre. Il tutto può creare gag divertenti, del tipo che puoi metterti a rincorrere il pollo o litigare con la lepre per avere qualcosa che tiene... e senza il rischio di essere preso per pazzo, perché poi la guarigione c'è, ed è indiscutibile!!!!!
 
 
Ecco. ADORO questo corso!!! Sono legalmente folle!!!! ^^ 

martedì 26 marzo 2013

Un buon inizio ^^

Oggi ho imbracciato lancia e talismani, e sono partita a caccia di stoffa per fare un velo da sposa.
 
 
Chhe poi io non sia convinta dell'acquisto fatto, sono problemi miei...
 
 
In ogni caso, è stata la classica giornata da "buon inizio". O come lo volete chiamare riuscire ad acchiappare al volo il trolley di un signore che, sul treno in frenata, era partito a ruota libera all'insaputa del proprietario?
 
 
Oppure, mandare a SuperMario un messaggio che recita "dimenticavo di dirti che in Inghilterra e Scozia hanno regolarizzato i matrimoni Jedi.. per il rito pastafariano però non so..", e ricevere in risposta testuale un "Che la sua appendice spaghettosa tocchi le menti del regno unito. Ramen, sorella.", al che ho passato 20 minuti buoni a ridere come una pazza ed a farmi prendere per tale dai miei vicini di treno.
 
 
Chissene se piove ed ho preso l'acqua. Oggi la giornata per me è cominciata troppo alla grande!!!! ^^
 
E stasera tonnellata di hennè in testa :)
 
 
 
Inciso: mille auguri ai viejos che celebrano 34 anni di matrimonio... non saranno i migliori del mondo, ma perlomeno sono ancora qui a sopportarsi a vicenda - ed a sopportare me ;)