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sabato 8 novembre 2014

Lunaria

Questi sono indiscutibilmente mesi strani.
 
 
Non so giustificare bene questa sensazione. Osservo, e mi rendo conto di una sorta di senso di spossatezza, come un blocco. Il gruppo di Danza si è praticamente sciolto, e solo io rimango con Fabiana, anche se lei non si rende conto che io sto abbastanza sul chi vive, oramai, visto che sia l'Avvocata che Tribalista mi hanno raccontato pessime uscite. Cerco di creare un gruppo per riunirci a Luna piena, e di 15 persone segnate ci si vede sempre in 3, se tutto va bene. Due volte l'ho ospitato io, ora che lo ospita Dorilys l'incontro è già stato rimandato due volte.
 
 
C'è nell'aria un'incapacità a prendere una direzione definita. Magari gli studiosi vedici mi parlerebbero di Kali Yuga, ma non credo sia questo. Per me, è solo il punto più basso del Labirinto, il punto vicino al Centro, con la gente che non ha capito che invece di andare avanti si lascia travolgere dagli eventi.
 
 
Io non ho voglia di fermarmi. Mi dispiaccio e mi arrabbio, protesto, cado e mi rialzo, lascio che la Luna mi guidi con le sue fasi e che il diopside stellato mi schermi dai troppi pensieri che mi assillano, da qualche parte arriverò.
 
 
E quando arriverò, mi guarderò intorno. Chi avrò vicino, sarà del mio clan.
 
 


martedì 28 ottobre 2014

Love me do

E insomma, dal mese di aprile sono diventata zia.
 
 
Non era una cosa esattamente prevista. AiLund si era sposata solo a giugno dell'anno scorso, portandoci peraltro a livelli di stress inimmaginabili, roba che neanche Evenstar con le sue mutazioni in Spozilla. Ma, d'altra parte, è così. Non è che si possa prevedere tutto.
 
 
Soprattutto, non prevedevo di innamorarmi così tanto della Nana.
 
 
E, per la prima volta in vita mia, il sentimento è assolutamente reciproco. Si ammazza dalle risate quando sto con lei, le piace sentirmi cantare e fischiettare, si diverte quando le soffio addosso all'improvviso o faccio finta di mangiarla, le piace uscire con me per vedere i gattini, adora che le metta su la musica (diciamo che adora la musica, e non solo per merito mio, pure se sto dando il mio contributo). Ed ogni tanto mi si aggrappa al braccio come se volesse abbracciarmi, e stringe forte per alcuni istanti.
 
 
Mi rendo conto che, salvo difficoltà tecniche (descrivibili come "il mio claddagh è ancora girato dal lato esterno", per chi sa cosa vuol dire), mi piacerebbe diventare madre, e dare alla Nana un/una cuginetto/a.
 
 
Per il momento, mi limito ad accompagnarla nel sonno, ed a guardarla dormire...
 
 


domenica 7 settembre 2014

...

Allora, come va con il lavoro?
 
 
Boh... ho cominciato una persona nuova... certo, è ricoverata all'Umberto I, è un po' un viaggio per andarci...
 
 
Perché, quanto ci metti?
 
 
L'ultima volta un'ora e un quarto ad andare, un'ora e mezza a tornare.
 
 
E quanto prendi?
 
 
40 euro l'ora...
 
 
Ma no!!! E' troppo poco!!!! Hai studiato, ti sei impegnata tanto, fai pure il viaggio... sono quasi 4 ore che stai in giro, è metà giornata!!! Devi farti dare di più!
 
 
In linea di massima è vero... ma a loro non frega niente di quanto ci metto e cosa vuol dire per me... ci sono andata pure sabato, perdendo la prima lezione di Danza... un sacco di volte, quando ho detto "40 euro l'ora", mi hanno pianto miseria... e parlo di gente con i soldi!!
 
 
Eh, ma così è sfruttamento! E dimmi, continui pure a fare i ciondoli e le collane?
 
 
Sì. Quello come svago, ora che sto di meno a Porta Portese. L'infilatura con i nodi la metto a 10 euro, che è una palla mortale, quella semplice ed i castoni a 2...
 
 
Sempre troppo poco!!! Ma quando imparerai?
 
 
Discorsi fatti da un padre ed una sorella pieni di buone intenzioni, che si preoccupano per le mie finanze (d'altra parte, una persona capace di comprarsi i bicchieri, i piatti e le posate da sola prima di avere casa, desta preoccupazione, no?). Al tempo stesso, lo stesso padre e la stessa sorella si ritrovano a fare lavoretti gratis per gli amici; poi vengono a fare la paternale a me...
 
 
 

sabato 26 luglio 2014

Stolen youth

"Lo Stato ha venduto la nostra gioventù, e noi abbiamo lasciato che la vendesse per fame".
 
 
Ok, non è una citazione perfetta, avrei dovuto prendere appunti quando ieri sera, su La Grande Storia, citavano questa frase di uno dei giovani italiani andati in Belgio a lavorare nelle miniere con il "contratto di scambio" manodopera per carbone.
 
 
Ma ero più intenta a ragionare.
 
 
Penso troppo; ed il mio pensiero alle volte prende pieghe strane - ed amare.
 
 
Questa frase è degli anni '50. Però potremmo riutilizzarla ancora adesso. Perché noi degli anni '80 ed a scendere ci siamo fatti rubare la gioventù dallo Stato.
 
 
Politicanti senza scrupoli, di ogni schieramento, hanno fatto i loro comodi rubandoci diritti e sogni.
Stereotipizzazioni rivelatesi poi false hanno indirizzato i sogni dei più verso strade senza sbocco.
Chi aveva già un ruolo ha cercato di favorire gente incompetente per il solo fatto che era con loro imparentata, quando una meritocrazia ben applicata avrebbe potuto far salire in graduatoria gente che avrebbe potuto veramente dare una boccata di ossigeno a questo Paese (che, per citare il Russo in uno dei suoi sfoghi, sì, se la meriterebbe la maiuscola...).
Sono amareggiata perché mi devo conquistare il lusso di coltivare i miei interessi, mi devo barcamenare a stento tra gente che ha competenze e capacità magari inferiori alle mie, e sentirmi pure dire che sono una bambocciona che non ha voglia di lavorare e di mettere su famiglia.
 
 
Sono anni che non mi concedo ferie, che valuto prima di fare spese, che discuto ferocemente con la Squala per tutelare le mie scelte, che poi in ogni caso pago con i miei soldi.
 
 
Forse sono un po' stanca di farmi rubare gioventù e tempo prezioso...


sabato 19 luglio 2014

Phoenix

Giorni di lacrime e stralunamenti, di guerre in famiglia, di urla al telefono - non mie -, di quarzi raccolti da terra, di sangue versato, di attimi sereni in un mare di ossessioni.
 
 
Ma il bello della vita è che ci si rialza sempre.
 
 
Qualsiasi cosa accada, noi siamo più forti.
 
 
Magari arriviamo a conoscere bene il sapore della terra. Stiamo lì un po', sputiamo i ciuffi d'erba tra i denti, controlliamo l'entità dei danni (ok, il labbro è un po' tagliato, ho le ginocchia scorticate, il polso è malconcio... posso rialzarmi senza che niente ceda?), e siamo di nuovo in marcia.
 
 
Il popolo delle Fenici.
 
 
Non sarà questo ad abbatterci.

lunedì 14 luglio 2014

Shout

E ci sono quelle volte in cui dici "devo andarmene da qui".
 
 
Ne va della tua salute mentale.
 
 
Ne va della tua salute fisica.
 
 
Un armadio. Un fottutissimo armadio, mezz'ora di vomito da parte della Squala di critiche ed imposizioni.
 
 
E poi, la nausea. Forte, attanagliante.
 
 
Correre in bagno, i conati che non portavano altro che il sapore del pranzo (il mio pranzo, fatto da me, con tutti i crismi!!!!!!!!), lacrime e naso che cola.
 
 
Bisogno di fuggire.
 
 
Scrivere a tre amici random, ricevere due risposte - negative entrambe, la gente ha una vita a prescindere da me.
 
 
Quindi chiudersi agli Inferi. Finire un libro. Cominciarne e finirne un altro. Cercare la calma.
 
 
E salire e cucinare, senza voglia di parlare.
 
 
Ed oggi, oggi...
 
 
Già lo sapevo. Non so da quanto, già lo sapevo. Ma alla laurea di Shamaniac, vedere il Russo con la sua ragazza, sentirmi dire "Dovete parlare, avete un sacco di cose in comune, ti vuole conoscere!!", ed io sto lì, un po' come una scema, e nessuno dei due fondamentalmente viene a parlarmi.
 
 
Questo è orgoglio. Della peggior specie. E sì, mi sto compiangendo.
 
 
Datemi una via di fuga. O un po' di tempo, mi passerà.
 
 
Passa sempre.
 
 
Fino alla prossima volta...

venerdì 4 luglio 2014

Spirit Bird

Dopo letteralmente mesi di sottofondo continuo dei Dead Can Dance, un pezzo meraviglioso di nome "The writings on my father's hand", oggi ho cambiato musica.
 
 
Abbastanza di che farci caso.
 
 
Il pezzo che mi è venuto in mente, "Spirit Bird" di Xavier Rudd, è qualcosa di particolare; non tanto per la tecnica di esecuzione, che rimane molto semplice (voce-e-chitarra), quanto per la tematica trattata. Sembra quasi un sogno sciamanico, e forse lo è.
 
 
Mi fa pensare ai danni che troppo spesso facciamo qui, su questo pianeta. Come se non fosse la nostra casa, il luogo dove affondiamo le radici.
 
 
Se ci immaginassimo sulle spalle dei nostri antenati, uscirebbe fuori una bizzarra piramide umana rovesciata. E sotto a tutto, ci sarebbe la Terra.
 
 
Perché non rispettiamo il posto che ci ospita e ci nutre?
 
 
Non so se riuscirò mai a capirlo...
 
 


martedì 29 aprile 2014

Esposta

Mi rendo conto di non scrivere più così tanto su questo blog.
 
 
Da una parte è normale. Non ho più tutto il tempo di quando ero una studentessa universitaria (pure se l'ho aperto sotto tesi, e diciamocelo, lì il tempo era DAVVERO poco...); ma soprattutto, credo che dipenda dal fatto che mi sono resa conto fino in fondo di quanto è trasparente il mondo della rete.
 
 
Inserire il minimo dei dati riguardanti la sottoscritta è qualcosa che mi aiuta. Se c'è qualcosa a cui tengo, è la mia privacy, e per quanto possa essere amichevole con tutti, per essere amica di qualcuno questi se la deve conquistare, la mia fiducia (e se la perde, per me è morto). Però diciamocelo, ho uno stile di scrittura veramente riconoscibile, gli errori di digitazione e di ortografia sono grossomodo sempre gli stessi, e non so quanto tempo ci vorrà perché qualche lettore di faccialibro o del mio blog realizzi che Kura e JB (iniziali che possono essere un misto tra Scrubs e un whisky, in effetti...) si renda conto e cominci a cerchiare... in fin dei conti, quante fisioterapiste danzatrici del ventre esistono a Roma? Soprattutto, quante fisioterapiste interessate all'olistico e abbastanza pazze da dirlo?
 
 
Ecco. La realtà digitale mi fa sentire esposta. Quindi, non è che non mi succedano cose - ne capitano, eccome, anche di ridicole, gag mentali e situazioni buffe - ma non ne parlo. Non voglio espormi più del previsto.
 
 
Ammettiamolo, non sono poi tanto diversa dalla liceale disadattata avvolta dal muro di gomma che ho (apparentemente) lasciato indietro una decina di anni fa...

mercoledì 18 dicembre 2013

Ordalia

[or-da-lì-a] s.f.
giudizio di Dio; prova fisica a cui nel Medioevo si sottoponeva talora un accusato, e il cui risultato era ritenuto un diretto responso divino sulla sua innocenza o colpevolezza

 Nel Medioevo, prova fisica cruenta a cui, presso i popoli germanici, si sottoponeva un accusato

ordàlia (o ordalìa) s. f. [dal lat. mediev. ordalium, che è dall’ingl. ant. ordal «giudizio di Dio»; cfr. ted. Urteil «giudizio»; la pron. ordalìa è influenzata dal fr. ordalie]. – Termine nato nel medioevo europeo per indicare il «giudizio di Dio», e cioè ogni prova rischiosa (per es., del duello, dell’acqua bollente o fredda, del ferro rovente) alla quale veniva sottoposto un accusato, e il cui esito, considerato come diretta manifestazione della volontà divina, era determinante per il riconoscimento dell’innocenza o della colpevolezza dell’accusato stesso.


Aggiungiamo anche che dallo stesso termine ordal viene fuori l'inglese moderno ordeal, cioè ordalia (appunto), cimento prova.

domenica 1 dicembre 2013

Hound Dog

No, niente blues, né rock'n'roll, né Elvis Presley.
 
 
Rapporti di vicinato.
 
 
Già ho espresso più di una volta la mia scarsissima simpatia per i vicini latinos degli Inferi. Ripeto, sono cresciuta con un cileno in famiglia, adoro i latinoamericani, questi sono l'eccezione che conferma la regola. Sono proprio degli str col botto.
 
 
Ieri sera, io già morta di mio causa corso ad Ostia, mi accingevo ad andare a letto, e nel corso delle mie abluzioni ho sentito un rumore bizzarro, che su due piedi mi ha ricordato un trapano. Guardo l'orologio, quasi le 23.30, che caspita di lavori stanno facendo?
Poi invece ho distinto, fra un vvvvvrrrrr e l'altro, dei caratteristici gemiti femminili, al che ho intuito che forse non era un trapano, per quanto il suono fosse davvero quello, ma delle molle di un letto. Per qualche motivo, mi sono immaginata Alberto Angela che faceva una complicata spiegazione su questa specie di uccello sudamericano che, nell stagione degli amori, emette il caratteristico verso...
 
 
Fin qui, tutto ok. Per quanto non sia parte di una coppia, non ho nulla contro le coppie che si amano.
 
 
Solo, non dovevano chiudere i cani fuori di casa per trombare. I soliti cagnetti, quando non hanno più sentito rumori dalla casa, hanno cominciato a piangere come dei disperati... e questo più volte, nel corso della notte (ho anche il sospetto, dal rimbombo che facevano gli abbai, che fossero non in giardino, ma nella tromba delle scale...).
 
 
Che dite, provo di nuovo a denunciarli all'associazione per la difesa degli animali, o gli rubo i cani per regalarli a qualcuno che li tratti meglio?

martedì 26 novembre 2013

Orsite

In un altro dei miei periodi no, insomma.
 
 
Ho bisogno di spazio e di silenzio.
 
 
Ho bisogno di avere intorno persone serene, invece che gente che mi richieda al solito più energie di quelle che posso dare (da questo punto di vista, è utile il fatto che stia imparando a dire qualche NO ben piazzato).
 
 
Ho bisogno di essere lasciata in pace, soprattutto, senza gente che mi chieda come sto, e perché sto così, e se voglio parlare, e se lo so che sono miei amici e posso contare su di loro eccetera.
 
 
Perché sto da schifo e lo nascondo molto male, pure perché non ho voglia di nasconderlo - salvo ai viejos, ma quello non fa testo... -, e sto così per via dei miei pensieri e di un evento occorso questa domenica che mi ha scossa non poco, e non ho voglia di parlare, neanche con i miei amici ed anche se so di poter contare su di loro quasi sempre.
 
 
E' una di quelle occasioni in cui devo contare solo su di me, a costo di disintegrarmi ancora una volta e ricominciare a costruirmi da capo ex novo.
 
 
C'è da portare pazienza. E' uno dei miei soliti attacchi di orsite, passerà. Prima o poi.
 
 


mercoledì 20 novembre 2013

Ondeia...

Stavolta ho deciso di agire prima di scrivere.
 
 
Tante volte hoi scritto il mio disagio, per trovare la risoluzione a muovermi. Invece stavolta il disagio ha vinto su tutto... e partendo da qui, da questo spazio, il silenzio era l'arma migliore.
 
 
Silenzio, ed un buon paio di cesoie.
 
 
Ho scelto di sfrondare un po' di rapporti. In particolare uno, che mi ha lasciato una brutta sensazione, di recente, rovinando con poche frasi mal piazzate dei bei ricordi.
 
 
Le persone vengono e vanno, ed in certi casi è meglio che vadano via alla svelta.
 
 
Io rimango, come il mare. Respiro di nuovo.
 
 


domenica 27 ottobre 2013

Tuina

Oggi ho ripreso il coro di medicina cinese.
 
 
E dopo una serie di gag delle mie (tipo dimenticarmi dell'ora legale e svegliarmi con uno sforzo alle 6.30, per poi scoprire che erano le 5.30, grazie tante... oppure andare alla sede del corso - ricordo per i non addetti, ad Ostia - precipitarmi perché sto facendo tardi, trovare tutto chiuso, provare l'altra sede, nessuno neanche lì, chiamare la segretaria e scoprire che non cominciamo alle 9, ma alle 10...), dopo essere entrata in una classe che più compatta poteva essere solo una falange oplitica, e sentirmi molto fuori posto, dopo aver realizzato con orrore - ma non molta sorpresa - che devo riprendere tutto ex novo, a partire dai percorsi dei meridiani... ho deciso.
 
 
Irrevocabile.
 
 
Non me ne frega niente del master, né della laurea. Questo è l'ultimo anno che farò lì. Non mi interessa, dopo Kinesiologia e Quanti-Ka è superata, mi porta solo stress inutile che posso risparmiarmi.
 
 
Risparmio energetico. Se mi fossi data retta da subito, invece di dare retta ai razionali del caspio che mi dicevano "completa il percorso di studi!!!" (i.e. la Squala), mi sarei risparmiata anche la spesa di questi 1600 euro, che potevano farmi molto comodo per un bel viaggio...

mercoledì 9 ottobre 2013

Back to Ostia

Dopo un anno di fermo, tornerò al corso di Tuina.
 
 
I miei sentimenti a riguardo sono abbastanza ambivalenti. Quest'anno per me è stato davvero necessario, sia perché ho appreso delle tecniche nuove - e direi molto più efficaci della mera medicina cinese, con tutto che affondano le loro basi anche lì - sia per la mia crescita personale (e "ripulitura spirituale"). Insomma, è stato un bell'anno, tutt'altro che fermo.
 
 
Ma sono decisamente fuori allenamento. E se da una parte mi farà piacere rivedere certe persone che ho perso di vista, dall'altra non saranno nella mia stessa classe. E ricominciare a fare la pallina da ping pong fra Roma ed Ostia mi aggrada come un calcio in bocca.
 
 
Insomma, ho pagato la prima rata (o meglio la prima mazzata), ma mi ci vorrà un po' per riinnamorarmi...

martedì 27 agosto 2013

Considerazione

Per andare a casa di uno dei miei pazienti, passo vicino ad un'enorme edera. Visto che frequentemente, specie ora con l'orario estivo dei treni, sono decisamente in anticipo, ne approfitto per fare un po' di studi etologici sulla fauna della suddetta, viva e variegata.
 
 
C'è una colonia di ragni affascinante, roba che spingerebbe il Penta ad imbracciare un barile di napalm ed a distruggere tutto - ma a me i ragni piacciono. All'inizio del mio lavoro ne ho visto uno che si è guadagnatio subito tutta la mia stima, visto che aveva solo 6 zampe (ne aveva perse due sul lato sinistro), eppure riparava la sua tela come se niente fosse. Doveva essere un guerriero nel mondo degli aracnidi.
 
 
Oggi però ho visto qualcosa che mi ha sconcertata. Non credevo potesse esistere la teratogenesi tra insetti et similia; invece, mi sono fermata lì per ben 10 minuti (ripeto, avevo laaaargo anticipo...), ed è stata l'unica risposta che mi sia venuta in mente.
Però la teratogenesi non è esattamente naturale... e dubito che qualcuno possa aver somministrato ad un ragno del Talidomide...
 
 
Che caspita stiamo facendo, a questo Pianeta, che nascono dei ragni focomelici, con qualche zampetta notevolmente più corta e di struttura diversa dalle altre??

venerdì 19 luglio 2013

Bakunin

Ricomincio a saltare su come un grillo, approfittando del temporale che mi ha reso le forze.
 
 
In che merda di stato con la s minuscola viviamo???? Uno stato che scende a patti con i dittatori ed estrada donne e bambini inermi, rei di essere moglie e figlia dell'oppositore? In uno stato dove uomini corrotti, sporchi di sangue indiretto, manipolatori, accrescitori del proprio bene, disonesti guerrafondai diventano ministri e senatori, intoccabili perché se no "il governo crolla"? In uno stato dove il governo è un'accozzaglia di individui che pensano solo alle proprie pance, inclusi gli ultimi beniamini delle folle che tanto vanno dove tira l'imbonimento e la rabbia?
 
 
No. Io mi rifiuto di considerarli miei rappresentanti. Sono ugualmente schifata da tutti, e l'anima di Bakunin si sta agitando dietro di me. Teoricamente sarei un'anarchica tolstojiana, non sono una violenta, ma la voglia di andare a picconare il Parlamento, tanto per fare qualcosa di eclatante che smuova troppi cervelli addormentati, c'è eccome.
 
 
Vuole venire qualcun altro con me? La cosa peggiore che possa capitrare è avere vitto e alloggio gratis per un certo periodo, a spese dello stato (quindi, sotto sotto, nostre). Forse riusciamo pure a convincere i poliziotti che la nostra protesta non è sbagliata, non sono stupidi.
 
 
Ci vorrebbe un Egitto anche qui...
 
 


martedì 2 luglio 2013

Qualcos'altro?

  • Farsi le braccia livide nel corso dei 2 giorni di iniziazioni sciamaniche.
  • Sentirsi chiedere, con un interessante giro di parole, se sono lesbica dal ragazzo che mi piace (che oltreutto ha gli occhi castano chiaro - ah, l'amour, che fette di prosciutto ti mette addosso!!!!!!)
  • Ascoltare consigli di tutti e ritrovarsi più incasinati di prima.
  • Scoprire almeno un'altra ragazza innamorata di lui, e cominciare a fare il tifo per lei, per puro autolesionismo - o simpatia nei suoi confronti... il bello è che anche lei sa di me, e fa il tifo per me, o per nessuna delle due, o non ci sto capendo una mazza...
  • Avere il coraggio, dopo un po' di pressioni, di confessargli che mi piace, e sentirmi praticamente dire "Ah, finalmente! Guarda che me n'ero accorto, non sono mica scemo! Ma la situazione è questa, mettiti in fila, io non so che fare, anzi, tu hai dei suggerimenti?"... e mettermi in effetti a pensare a cosa potrebbe fare!!!!!
  • Ricevere una notizia di lutto in un giorno che doveva essere molto carino e Danza-style.
Mi domando... ho vinto la lotteria della sfiga?

giovedì 9 maggio 2013

Ultimi aggiornamenti

Nuovo fotografo, nuovo stile (che non è né ATS né ITS né Tribal Fusion, ma non è neanche Danza del Ventre classica... con l'altra Bellymaniac parlavamo di chiamarlo NTBF, ovvero Nuraluce Tribal Bellydance Fusion...), tanta passione, e si vocifera di un pezzo al saggio del 20 giugno (saggio della scuola, ma tant'è), e di uno spettacolo in data e luogo da verificarsi... Quindi, dal punto di vista della danza, è tutto OK :)
 
 
Per quello che riguarda il resto... ci sono talmente tante cose da dire, e talmente tanto assurde, incasinate ed incredibili, che forse è meglio se non parlo...

lunedì 22 aprile 2013

Diaita

Ogni tanto mi capita di fare delle riflessioni semiserie... oggi è stato uno di quei momenti.
 
 
Pensavo a quanto mi ha spinta a diventare vegetariana. Probabile che io l'abbia scelto già da tempo, pure se non saprei spiegare come. E probabile pure che la motivazione iniziale fosse quella spirituale, visto che in maniera non cosciente accarezzavo l'idea da prima che cominciassero a darmi fastidio carne ed insaccati (eccezioni, il salame ed il pesce in generale, che non ho mai potuto soffrire).
 
 
E' interessante per me pensare a come sia cambiata la mentalità. Millenni fa per essere spirituali andavi nel deserto e ti cibavi di locuste e miele, adesso arrivano i praticanti di dottrine X che ti dicono che nutrirsi di animali ti porta un karma pesante (cosa che non discuto, a parte che trovo i boscimani e gli aborigeni australiani tra le popolazioni più spirituali al mondo, e loro la carne la mangiano eccome... diciamo forse che hanno meno alternative...).
 
 
Tanta gente associa questo modo di nutrirsi alla dieta. E questo è un altro spunto di riflessione, perché "dieta" vuol dire letteralmente "stile di vita"... e qui, in questo momento, in questi ultimi 200 anni e passa, stiamo toppando in pieno lo stile di vita, più che la nutrizione. Voglio dire, un monaco benedettino non mangiava bene, in assoluto... eppure, tra un amanuense ed un impiegato di oggi, non avrei dubbio nell'indicare chi dei due stesse meglio, anche se l'impiegato facesse millemila calcoli e mettese tutta la cura del mondo nel pianificarsi un pasto.
 
 
Ogni tanto provo ad immaginarmi come mi comporterei se dovessi, per qualsivoglia motivo, fare un viagggio tra i sopracitati boscimani o aborigeni, o tra gli Inuit... indubbio che il mangiare mi comporterebbe non pochi disagi (specie tra gli Inuit che considerano una leccornia il grasso di foca brulicante di vermi...). Lì la scelta sarebbe tra la mia etica/abitudine/spiritualità e la sopravvivenza.
 
 
Stile di vita, signori. L'unica cosa che funzioni sul serio è riallacciarci alla Terra e fidarci del nostro corpo, che a prescindere da quanto ci possa dettare il resto sa SEMPRE cosa è meglio per noi...
 
 
...e scusate e questo ragionamento è frammentario e sparso...

venerdì 19 aprile 2013

Alternative

Ci sono due alternative, da qui all'8 giugno.
 
 
O chiedo aiuto ad Erbalista e mi faccio fare una piscina di Rescue Remedy, così passerò il famoso matrimonio dell'anno in bagno, ma serena, oppure mi leggerete nella cronaca di Roma, con un titolo tipo "Ragazza impazzita uccide la sorella il giorno delle nozze".
 
 
E vi scrivo in un momento di calma e di beato ottimismo.
 
 
Pensate quando mi prendono i nervi...
 
 
(o meglio, non fatelo, se no chiamate la neuro...)