mercoledì 28 novembre 2012

Consumismo

La Squala odia la Nutella.
Detta così, sembra una banale affermazione.
 
 
La leggenda vuole che, anni or sono, all'epoca in cui era più piccola di quanto non sia io adesso, abbia fatto una solenne indigestione della famosa crema, con le ovvie conseguenze. Quindi, si tratta del classico esempio di idiosincrasia.
 
 
Fin qui, nulla di male. A parte tutto, da consumatrice che cerca di avere un po' di responsabilità, so che ci sono infiniti prodotti qualitativamente migliori e con un impatto ambientale ridotto rispetto alla sopracitata crema. E comunque non li acquisto, perché non ne sento un bisogno assoluto.
 
 
Un paio di mesi fa, tirando fuori la spesa dai bustoni, noto un barattolo. IL barattolo, proprio quello standard ovale schiacciato su due lati (quello che si può usare tanto bene per insegnare la figura dell'8 a Danza). Ho guardato Barbapapà, che era andato con la Squala a fare acquisti, e gli ho detto "Qui c'è un barattolo di Nutella...". E lui "Sì, l'ha voluto prendere la Squala".
 
 
Scambio di sguardi, perplessa io, rassegnato lui. Poi capisco. "Era in offerta, vero?". "Eh sì, qualcosa del genere".
 
 
Vado dalla Squala e le dico "Perché hai comprato la Nutella?" (N.B. il mio cervello ha aggiunto "razza di irresponsabile che non lo sai che è lavorata con olio di palma e che la coltivazione intensiva delle palme da olio sta disboscando intere aree e privando poveri contadini dei loro terreni?!?"... ma non l'ho espresso ad alta voce). E lei, serafica, dopo anni in cui io ed AiLund la desideravamo e ci siamo dovute attaccare, ha risposto "Perché c'era. Ed ora vediamo per quanto tempo rimarrà chiusa!".
 
 
Ciooo-è.
 
 
Come dicevo prima sono passati un paio di mesi, suppergiù, da questo episodio. Il barattolo è sullo scaffale, ancora sigillato, ormai con sopra una pila precaria di marmellate e patè e sottoli che hanno possibilità decisamente maggiori di venire aperti e consumati. Ogni tanto, lo so, mi occhieggia malevolo, ed io gli rispondo con la mia indifferenza. Se lo trovassi improvvisamente vuoto sarei più contenta, lo userei per fare degli esperimenti di tintura sul vetro. Pure se decidessi di fare il tronchetto di Yule non la userei, piuttosto acquisterei nocciole e panna e mi farei la crema a casa.
 
 
Vorrei dire alla Squala che quello che ha fatto, l'acquisto di questo barattolo e l'incentivo a non aprirlo, si chiama consumismo. Ma come fai a spiegare ad una donna di 60 e passa anni, convinta di avere sempre ragione e di essere una oculata acquirente, che in realtà è una consumista qualunque, trascinata dalle masse del mercato?

3 commenti:

Pentacontarca ha detto...

Se vi crea tutti questi problemi datela a me, io non ho tanti preconcetti... :D

Kurandera ha detto...

Potrebbe essere un'idea... ^^


...un abbraccio speciale, tu sai perché...

Pentacontarca ha detto...

..ed un ringraziamento altrettanto speciale da parte mia.